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Rassegna stampa: “ilLametino.it” del 12 giugno 2021

Lamezia, incontro tra gli studenti e Capitano Ultimo al liceo 'Galilei'

Sabato, 12 Giugno 2021 17:51

 

Lamezia Terme - "Penultimo giorno di scuola, penultimo giorno di un anno particolare che volge al termine, altalenante tra chiusure e aperture, attività in remoto e in presenza. Eppure la Dirigente del Liceo Scientifico Galilei, professoressa Teresa Goffredo, ha voluto salutare gli studenti, lasciando loro un messaggio positivo, invitando un relatore d’eccezione, il colonnello Sergio De Caprio, meglio noto come “Capitan Ultimo”. Ad apertura evento, la Dirigente si dichiara emozionata e felice che il colonnello abbia mantenuto la promessa, fatta durante la "Maratona della Legalità", di incontrare personalmente gli studenti che nel precedente incontro da remoto, avevano dimostrato particolare interesse per le tante tematiche affrontate" è quanto si legge in una nota.

"Alla giovane utenza - spiegano - De Caprio è stato presentato da Don Nino Vattiata, dell’Associazione Capitan Ultimo, non solo come attuale assessore all’ambiente della Regione Calabria, ma anche come colui che ha arrestato il Boss Totò Riina, il 15 gennaio 1993, premettendo come l’intera operazione dell’arresto, su cui è stata anche realizzata una fiction televisiva, sia stata solo una parte della lunga ed eroica carriera che lo ha visto protagonista. Prima che si aprisse un vivace e proficuo dibattito tra l'ospite e gli studenti, hanno preso la parola, come relatori, il dottor Giuseppe Gaccione, VicePresidente dell’Associazione “ConDivisa” e la dottoressa Lia Staropoli, Presidente dell’Associazione “ConDivisa Sicurezza e Giustizia”. Il Dott. Gaccione ha esortato i ragazzi a non abituarsi all’illegalità, ad essere rivoluzionari per le giuste battaglie, per i grandi ideali e per i loro sogni, perché negli anni futuri di ognuno, aver combattuto le proprie battaglie, significherà poter mostrare ferite di cui essere orgogliosi".

 

La dottoressa Staropoli - spiegano - ha esposto emozionata la sua esperienza, come giovane fondatrice dell’Associazione" Ammazzateci Tutti" e poi come Presidente dell’Associazione "ConDivisa", denunciando come spesso le forze dell’ordine non sempre sono elogiate e apprezzate come sarebbe giusto accadesse. In realtà, la loro divisa è da loro onorata ogni giorno, ed ogni giorno è messa a rischio la loro vita. Gli studenti delle classe 3 E, guidati dalla docente Saveria Sesto, hanno poi voluto rendere omaggio al colonnello, presentando un excursus sulla sua vita e sulle sue operazioni più importanti, come militare e come uomo politico, Il tutto attraverso una interessante rassegna stampa. Quando prende la parola Capitan Ultimo, l’uditorio, attento e silenzioso, ne ascolta l’elogio, fortemente sentito, nei confronti dell’Arma, per quello che fa ogni giorno per la Comunità, mettendo tante volte a rischio la propria vita, soprattutto in quelle realtà in cui forte è la presenza delle associazioni malavitose. Gli studenti, apparsi molto interessati alle problematiche ambientali, hanno rivolto tante domande, nate dalla percezione che avrebbero avuto risposte ai tanti loro dubbi. Partendo dalla importanza di utilizzare le risorse energetiche per il bene di tutti, tanti sono stati poi i temi toccati, tante le domande dei ragazzi: dall’ambiente, alla criminalità organizzata, ai problemi del territorio".

"Quando si è poi toccato il tema del dono - aggiungono - argomento cardine dell'evento, sulle domande degli studenti, i quali hanno posto il problema se in una società materialista e individualista come la nostra, possa ancora essere forte il sentimento del donare, Capitan Ultimo risponde con un grande messaggio da cui fuoriesce una grande umanità e sentimento di speranza: Il dono fa parte della vita di ogni uomo e di ogni tempo. Le numerose risposte offerte dall'ospite si possono racchiudere con l'ultimo intervento quando, rivolgendosi, non senza partecipata emozione, agli studenti, li invita a riappropriarsi di ciò che può valorizzare territorio e ambiente - Cominciamo dalle energie rinnovabili, dalle smart-city, dalle città intelligenti che non fanno spreco. Valorizziamo ciò che abbiamo. Comprendete i doni che ci circondano, non solo la bellezza dei paesaggi, ma anche della conoscenza, della preghiera e delle attenzioni di coloro che vi stanno vicino e che si preoccupano per voi quando tornate tardi la sera, perché nulla è scontato.- Un messaggio diretto, dunque, quello che arriva da Capitan Ultimo: “perché a salvare il Paese non sono i grandi eroi, ma i giovani che credono nel futuro. Io se guardo voi, non ho paura”. Un lungo e caloroso applauso di congedo, ha poi salutato l'eccezionale ospite dell'evento, che il Dirigente Goffredo ringrazia nuovamente per aver offerto ai suoi studenti un importante e significativo momento di crescita".

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Rassegna stampa: “ilLametino.it” del 4 giugno 2021

Lamezia, conclusi al liceo "Galilei" ciclo di seminari di formazione con il neuropedagogista clinico Marco Santilli

Venerdì, 04 Giugno 2021 17:26

  

Lamezia Terme - "Ultimo incontro al Liceo Scientifico “G. Galilei” nell’ambito del ciclo di seminari di formazione, organizzati dalla Dirigente, professoressa Teresa Goffredo, in collaborazione con il dottor Marco Santilli, neuropedagogista clinico e docente universitario. Ancora una volta docenti e studenti sono stati coinvolti in un importante momento di riflessione sulle dinamiche relative all’apprendimento, ma con un’importante novità: la partecipazione all’incontro di una rappresentanza dei genitori degli studenti dell’istituto" è quanto si legge in una nota dell'Istituto. "Da sempre - precisano - in prima linea nella costruzione di un percorso di crescita umana, oltre che professionale, il liceo lametino è stato spazio di incontro per tutti gli attori del complesso processo di insegnamento-apprendimento, reso ancora più delicato dalla pandemia e da una didattica che ha dovuto inventare nuovi spazi e tempi e modalità di accesso alla conoscenza e alla formazione".

"Focus del dibattito - spiegano - è stata però la variabile che più di ogni altra ha subito un pesante contraccolpo dalle istanze emergenziali: la relazione, che coinvolge studenti e docenti, ma anche genitori che, secondo l’esperto, "devono tornare ad affidare i propri figli ai docenti, perché la scuola stessa è la figura del padre, cioè la figura dei comportamenti e proprio per questo il ruolo dei genitori è fondamentale per dare autorevolezza alla figura del docente". Nell’ambito di una società in cui è sempre più pressante il peso della lotta per l’autoaffermazione e il successo ad ogni costo, la scuola, paradossalmente, finisce a volte con l’essere percepita, proprio dai genitori, non come il luogo dove costruire serenamente un percorso di crescita umana, ma quasi una sorta di arena in cui misurare le proprie forze.

"Nell’ambito della mia esperienza- ha sottolineato il professor Santilli- sento sempre più spesso pronunciare dalle famiglie frasi del tipo “vai a scuola e fatti rispettare perché la vita è una giungla”, quasi come se andare a scuola fosse un combattimento contro qualcosa o qualcuno". "Le stesse dinamiche comunicative che si creano all’interno dei gruppi di genitori- sottolinea ancora- non sembrano il più delle volte orientate a creare relazioni e rapporti autentici, ma costanti comparazioni per stilare indici di bravura e classifiche di successi". Occorre, dunque, riportare al centro della riflessione un rapporto, quello famiglia- insegnante, che appare a volte debole proprio perché non si avverte più il senso di una continuità ideale e reale tra la funzione educativa della famiglia e quella della scuola. Il docente può e deve avere l’occasione, la legittimazione e l’autorevolezza per progettare e realizzare un cammino di “costruzione umana” per gli studenti, assecondandone il desiderio di crescita, conoscenza e autonomia, e il genitore deve essere il facilitatore di questa relazione.

"Andare a scuola è un viaggio- ha evidenziato l’esperto- e la famiglia e la scuola devono unirsi per spingere i ragazzi al desiderio", sempre in un’ottica di condivisione con gli altri, che oggi sono i docenti, i compagni di classe, e domani saranno la società e il mondo intero. Ristabilire una relazione autentica, forte, nel rapporto famiglia-insegnante significa allora dare ai ragazzi la possibilità di affrontare con serenità non solo l’esperienza scolastica, ma la vita intera.

 

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Rassegna stampa: “ilLametino.it” del 28 maggio 2021

Ragazzi del Liceo Scientifico “G. Galilei”in visita al Museo Archeologico Lametino

Venerdì, 28 Maggio 2021 11:08

 

Lamezia Terme – Dopo i lunghi mesi di stop, restrizioni e chiusure, riparte la possibilità di visitare i musei. I ragazzi del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia colgono subito l’opportunità e fanno visita al Museo Archeologico Lametino, ricevendo un’ottima accoglienza e una bellissima lezione di cultura sul patrimonio artistico del proprio territorio. “La ricerca storica sulle ricchezze del nostro territorio - osservano dalla scuola - rappresenta quindi l’occasione per parlare e scoprire il suo passato, anche in termini economici, sociali, di tradizioni e di credenze. Fin dalle testimonianze di epoca preistorica, passando da Terina, approdando poi nel Medioevo con i reperti provenienti dall’Abbazia di S. Eufemia e dal Castello di Nicastro, un excursus di grande suggestione e curiosità ha accompagnato gli studenti che, in maniera diretta, imparano senza fatica, ma con partecipazione e consapevolezza di appartenenza e identità. I reperti archeologici contenuti nel Museo costituiscono brani di memoria della nostra terra e delle sue antichissime origini. Una memoria di luoghi, uomini e cose, cui si associa la suggestione di miti che calcarono la Calabria: Ulisse, la sirena Ligea. Un’esperienza culturale che arricchirà il bagaglio formativo e informativo dei ragazzi, in una dimensione metodologica condivisa dove la Scuola diventa luogo di stretta relazione con il territorio, e l’allievo è al centro del suo processo di formazione. Dalla consapevolezza e conoscenza del passato si può diventare protagonisti del proprio futuro favorendo l’acquisizione di una memoria collettiva che rafforzerà anche il senso civico per il rispetto e la conoscenza del patrimonio culturale”.

“Un primo sospiro di sollievo per le istituzioni del nostro Paese e per le Scuole. Una delle più belle notizie da diffondere in questo periodo ancora difficile e incerto. Si ritorna a respirare, meravigliarsi e riappropriarsi del bello di cui anche la città di Lamezia Terme è ricca. Con prudenza, i ragazzi delle prime classi, a piccoli gruppi, in totale sicurezza, hanno avuto la possibilità di apprezzare le opere del locale Museo, grazie ai docenti di Storia dell’Arte, proff. Ettore Barberino, Lina Proto, Giovanna Torcasio e Francesco Volpe” ha commentato con soddisfazione il Dirigente Teresa Goffredo. Un grande ringraziamento da parte dell’istituto, “al signor Luigi Calimeri, Felicia Villella, Angela Bevacqua e Giovanna Cerra, che hanno accolto i ragazzi del Liceo Galilei e hanno reso possibile la visita del Museo e la conoscenza del suo prezioso contenuto, che di questi tempi e per varie vicissitudini non è cosa facile”.

 

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Rassegna stampa: “ilLametino.it” del 22 maggio 2021

Lamezia, Presidente del Tribunale Giovanni Garofalo chiude la kermesse "Maratona della Legalità" al liceo Scientifico

Sabato, 22 Maggio 2021 15:48

  

Lamezia Terme - Con l’intervento del Presidente del Tribunale di Lamezia Terme, dottor Giovanni Garofalo, si è oggi conclusa al liceo Scientifico G. Galilei di Lamezia la “Maratona della Legalità”. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico professoressa Teresa Goffredo e del Presidente del Consiglio d’Istituto Peppino Cimino, alla presenza del Tenente Colonnello Sergio Molinari, di una nutritissima rappresentanza di studenti, il presidente Garofalo ha voluto prima di tutto ricordare la figura dell’avvocato Rosanna Cataudo, docente del Liceo Scientifico, prematuramente scomparsa. Ha quindi introdotto il suo intervento, incentrato sugli “amori criminali”, con una premessa sulle sostanziali differenze tra il nostro processo penale e a quello “all’americana”, soffermandosi in particolare sulla composizione delle Corti d’Assise composte da Presidente, Giudice a Latere e giudici popolari. Ha poi illustrato una serie di casi concreti di omicidi passionali vissuti nel corso della sua carriera di magistrato, afferenti, appunto, il tema dell’odierna discussione. Su sollecitazione di alcuni studenti, ha quindi affrontato il tema della non punibilità dell’imputato per totale incapacità di intendere e di volere al momento della commissione del delitto, da non confondersi con gli stati emotivi e passionali che, a norma dell'art. 90 c.p., non escludono né comportano una diminuzione della imputabilità, se non sfociano in un vero e proprio squilibrio mentale. Ha infine ricordato le figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nell’ anniversario della strage di Capaci, nonché di altri magistrati uccisi dalla criminalità organizzata, da Rosario Livatino ad Antonino Scopelliti, per finire a Francesco Ferlaino, assassinato a Lamezia Terme il 3 luglio 1975.

 

Le conclusioni sono state affidate alle studentesse e agli studenti della classe 3 D: Silvia e Rosy hanno riassunto le attività della Maratona. “Diversi interventi sono stati particolarmente toccanti: primo fra tutti l’intervento del Procuratore Falvo, a seguire le parole della Dottoressa Manzini, che ha catturato la nostra attenzione parlandoci del ruolo delle donne nelle famiglie mafiose. Toccante il momento in cui abbiamo avuto modo di sentire varie testimonianze di familiari di vittime. La prima è stata quella di mamma Maria Rosa Miraglia che, con la voce rotta dall’emozione e dal dolore, ci ha parlato del figlio ucciso a soli 19 anni. È stata poi la volta del Dottor Mascione, il quale ha deciso di impegnarsi attivamente nella lotta per la legalità perché la sua famiglia era stata vittima di un attentato della ‘Ndrangheta. Capitano Ultimo e don Nino ci hanno dato forza e carica affinchè possiamo essere sempre corretti e vivere la legalità. Tuttavia l’intervento che ha generato più dibattito è stato quello di don Aniello, un sacerdote di Scampia che ha sostenuto che la televisione debba portare esempi che possano avvicinare i giovani a veri valori quali la giustizia, la legalità, l’umiltà, il coraggio…piuttosto che proporre fenomeni criminali come modelli di vita da emulare e sfruttarli a puro scopo commerciale. In conclusione Silvia, a nome dei suoi compagni, ha ringraziato i Docenti e il Dirigente Scolastico per l’impegno che profondono nel formare buoni cittadini in grado di riflettere e fare tesoro di tutte le esperienze che la Scuola permette di vivere”. La dirigente ha infine consegnato al dottor Garofalo una targa e la maglia ricordo della Kermesse.

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Rassegna stampa: “LAMEZIA TERME NEWS” del 19 maggio 2021

Lamezia, al Liceo scientifico "Galilei" al via la Maratona della Legalità

Scritto Da Redazione - Pubblicato: 19 Maggio 2021

 

Lamezia Terme, 19 maggio 2021 - Primo giorno della staffetta che porterà il Liceo Scientifico “G. Galilei” e, con il suo tramite, la città di Lamezia Terme ad essere protagonista di uno straordinario laboratorio di legalità.

Tanti gli ospiti illustri che, fuori da qualsivoglia logica presenzialista, hanno offerto e offriranno anche nella giornata di domani una testimonianza autentica di vita vissuta al servizio dello Stato e della collettività.

Ad aprire i lavori la Dirigente, prof.ssa Teresa Goffredo, da anni impegnata in attività volte a creare una sinergia tra la scuola e le istituzioni, e il Comandante del Gruppo dei Carabinieri di Lamezia Terme, Tenente Colonnello Sergio Molinari, che hanno sottolineato all’unisono l’importanza di momenti come quello della Maratona della Legalità 2021, per rifondare e ricostruire un’identità sociale e collettiva, basata sul rispetto delle regole. Alle loro voci si è unità anche quella del vescovo, Sua Eminenza Monsignor Schillaci, che ha voluto ricordare il giudice Rosario Livatino, recentemente beatificato, come esempio di giustizia “che cammina sulle gambe degli uomini”, creando processi virtuosi in grado di coinvolgere tutta la società.

Prima di passare al vivo della discussione, la prof.ssa Anna Rosa ha dato voce al sentimento unanime di commozione in memoria della prof.ssa Rosanna Cataudo, referente della legalità per l’istituto fino alla recente prematura scomparsa. Insieme alle sue parole, colme di stima e di affetto, quelle degli studenti che hanno voluto ricordare l’esempio, parola centrale della giornata, dell’insegnante, che si è sempre prodigata nell’organizzazione e partecipazione ad eventi importanti, quali la nave della legalità, oltre che nel desiderio di formare studenti e cittadini consapevoli e responsabili.

Da qui la volontà di lasciare un segno di quest’attestazione di stima alla famiglia della prof.ssa Cataudo, con la consegna al marito, Colonnello del Gico della Guardia di Finanza Michele Di Nunno, ed alle figlie, Claudia e Valentina, di una targa commemorativa.Dopo questo momento di grande partecipazione, è stata la volta dei diversi interventi tesi ad approfondire importanti tematiche legate al concetto di legalità. A discutere con gli studenti di “Quanto vale la legalità?” è stato il Procuratore Capo di Vibo Valentia, il Dottor Camillo Falvo, impegnato, fra l’altro, in una personale maratona di legalità con le scuole della Regione, perché “per cambiare le cose, bisogna partire proprio dalle scuole e creare, oltre che consapevolezza, anche le condizioni affinchè le intelligenze dei nostri giovani non debbano partire per realizzare tutto il loro potenziale”.

“La legalità - ha continuato il Procuratore Falvo - non è, e non deve essere, uno slogan o una passerella, ma va vissuta ogni giorno rispettando le regole, rifuggendo le scorciatoie e restando lontani dalle sirene della vita facile”. Ad insistere su “Il valore dell’esempio”, è stato poi il Dottor Stefano Dodaro, Direttore della Scuola di Polizia di Vibo Valentia, che attraverso il ricordo di uomini e donne, come Giovanni Falcone Paolo Borsellino Antonio Montinaro ed Emanuela Loi, ha fatto riemergere dal passato le immagini e le parole di chi ha dato tutto se stesso per difendere i valori della legalità e il bene collettivo.

Sullo stesso filo conduttore della memoria esemplare del passato, ma anche del presente, gli interventi della dottoressa Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa-Sicurezza e Giustizia”, l’Avvocato Penalista del Foro di Catanzaro Adele Manno e il Procuratore Aggiunto di Cosenza dottoressa Marisa Manzini.Un excursus declinato al femminile della storia della ‘ndrangheta, quello delineato dalle tre ospiti, che ha delineato importanti cambiamenti anche nel ruolo occupato dalle donne nelle associazioni criminali, che le ha viste passare progressivamente da presenze passive a veri e propri ruoli di comando, sostituendosi spesso ai mariti defunti o in carcere. Ma soprattutto, ancora una volta, un esempio di donne che combattono contro le mafie ed hanno il potere di cambiare la realtà, con l’impegno quotidiano e la scelta di tutti i giorni di seguire la strada della legalità.

 

 


Rassegna stampa: “ilLametino.it” del 19 maggio 2021

Lamezia, al via la ‘Maratona della Legalità’ al liceo scientifico ‘Galilei’

Mercoledì, 19 Maggio 2021 18:45

 Lamezia Terme - Primo giorno della staffetta che porterà il Liceo Scientifico “G. Galilei” e, con il suo tramite, la città di Lamezia Terme ad essere protagonista di uno straordinario laboratorio di legalità.

Tanti gli ospiti che hanno offerto e offriranno anche nella giornata di domani una testimonianza autentica di vita vissuta al servizio dello Stato e della collettività. Ad aprire i lavori la dirigente, Teresa Goffredo e il comandante del Gruppo dei Carabinieri di Lamezia Terme, Sergio Molinari, che hanno sottolineato all’unisono “l’importanza di momenti come quello della Maratona della Legalità 2021, per rifondare e ricostruire un’identità sociale e collettiva, basata sul rispetto delle regole”. Alle loro voci si è unità anche quella del vescovo, monsignor Schillaci, che ha voluto ricordare il giudice Rosario Livatino, recentemente beatificato, come “esempio di giustizia “he cammina sulle gambe degli uomini, creando processi virtuosi in grado di coinvolgere tutta la società”.

Prima di passare al vivo della discussione, la professoressa Anna Rosa ha dato voce al sentimento unanime di commozione in memoria della professoressa Rosanna Cataudo, referente della legalità per l’istituto fino alla recente prematura scomparsa. Insieme alle sue parole, colme di stima e di affetto, quelle degli studenti che hanno voluto ricordare “l’esempio, parola centrale della giornata, dell’insegnante, che si è sempre prodigata nell’organizzazione e partecipazione ad eventi importanti, quali la nave della legalità, oltre che nel desiderio di formare studenti e cittadini consapevoli e responsabili”. Da qui la volontà di lasciare un segno di quest’attestazione di stima alla famiglia della professoressa Cataudo, con la consegna al marito, colonnello del Gico della Guardia di Finanza Michele Di Nunno, ed alle figlie, Claudia e Valentina, di una targa commemorativa.

Dopo questo momento di grande partecipazione, è stata la volta dei diversi interventi tesi ad approfondire importanti tematiche legate al concetto di legalità. A discutere con gli studenti di “Quanto vale la legalità?” è stato il procuratore Capo di Vibo Valentia, Camillo Falvo, impegnato, fra l’altro, in una personale maratona di legalità con le scuole della Regione, perché “per cambiare le cose, bisogna partire proprio dalle scuole e creare, oltre che consapevolezza, anche le condizioni affinchè le intelligenze dei nostri giovani non debbano partire per realizzare tutto il loro potenziale”. “La legalità - ha continuato il procuratore Falvo - non è, e non deve essere, uno slogan o una passerella, ma va vissuta ogni giorno rispettando le regole, rifuggendo le scorciatoie e restando lontani dalle sirene della vita facile”.

Ad insistere su “Il valore dell’esempio”, è stato poi Stefano Dodaro, direttore della Scuola di Polizia di Vibo Valentia, che attraverso il ricordo di uomini e donne, come Giovanni Falcone Paolo Borsellino Antonio Montinaro ed Emanuela Loi, ha fatto riemergere dal passato le immagini e le parole di chi ha dato tutto se stesso per difendere i valori della legalità e il bene collettivo.

Sullo stesso filo conduttore della memoria esemplare del passato, ma anche del presente, gli interventi della dottoressa Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa-Sicurezza e Giustizia”, l’avvocato Penalista del Foro di Catanzaro Adele Manno e il procuratore aggiunto di Cosenza Dottoressa Marisa Manzini.

“Un excursus declinato al femminile della storia della ‘ndrangheta - spiegano in un comunicato - quello delineato dalle tre ospiti, che ha delineato importanti cambiamenti anche nel ruolo occupato dalle donne nelle associazioni criminali, che le ha viste passare progressivamente da presenze passive a veri e propri ruoli di comando, sostituendosi spesso ai mariti defunti o in carcere. Ma soprattutto, ancora una volta, un esempio di donne che combattono contro le mafie ed hanno il potere di cambiare la realtà, con l’impegno quotidiano e la scelta di tutti i giorni di seguire la strada della legalità”.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 18 maggio 2021

Al via la "Maratona della Legalità" al liceo "Galilei" di Lamezia

Martedì, 18 Maggio 2021 13:30

 

Lamezia Terme - Una settimana all'insegna della Legalità, quella che si appresta a vivere il Liceo "Galilei " di Lamezia, dal 18 al 22 maggio. "Tutte le attività che si svolgeranno - comunica il Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, - saranno in sintonia con le indicazioni che giungono da anni dal Ministero, ma ritengo, insieme al corpo docente e agli altri Attori del Territorio, che sia di vitale importanza sensibilizzare le giovani generazioni su una questione che si presenta di grande attualità: i giovani e la legalità. Ecco allora l’importanza di affrontare con forza e decisione la minaccia della mafia, gettando quotidianamente il seme della cultura della legalità. La scuola deve contribuire al dialogo tra giovani e forze dell’ordine. Sicurezza e legalità devono essere considerati obiettivi primari per la collettività”.

Il tema della Legalità, di cui Il Galilei è presidio, è sempre stato al centro nell'attività educativa propria dell'Istituto, in cui si opera all'insegna di un'offerta formativa che valorizzi l'educazione alla convivenza civile e al rispetto delle norme. Da anni, ormai, si creano percorsi educativi per il pieno sviluppo della persona umana e dei diritti alla cittadinanza, allo scopo di educare al contrasto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzate. Durante "La maratona della Legalità" il prestigioso Liceo, grazie alla collaborazione con Istituzioni pubbliche, Forze dell’Ordine, Esperti, Associazioni e cittadini, sarà impegnato nella promozione di una esperienza straordinaria e unica. L'evento, che sarà dedicato alla docente Rosanna Cataudo, insegnante di Diritto, referente della Legalità presso l'Istituto e deceduta prematuramente, impegnerà le giornate dal 18 al 22, in concomitanza con la giornata mondiale della legalità e l’anniversario della strage di Capaci.

Gli studenti parteciperanno ai vari incontri, durante i quali potranno interloquire con i relatori su tematiche varie, di importanza fondamentale per la loro crescita. Saranno, altresì, trasmesse nelle classi visioni cinematografiche di episodi, realmente accaduti, aventi come protagoniste, vittime innocenti delle organizzazioni criminali. Ad inizio lavori, sarà consegnata alla famiglia della professoressa Cataudo, una targa, come riconoscimento del brillante lavoro da lei svolto presso il Liceo.

 

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 30 aprile 2021

Lamezia, al liceo “Galilei” incontro con professor Santilli su criticità della Dad

Venerdì, 30 Aprile 2021 19:01

 

Lamezia Terme – “A pochi giorni dall’atteso ritorno degli studenti delle scuole superiori nelle aule scolastiche, che in Calabria ha però largamente riconfermato la scelta delle famiglie di continuare con la Dad, il Liceo Scientifico “Galilei”, guidato dalla Dirigente Teresa Goffredo, ha organizzato un momento di riflessione sulle relazioni e le criticità della didattica al tempo della Dad. Ospite prestigioso del seminario il professore Santilli, esperto di Neuroscienze e Psicologia Didattica” è quanto si legge in una nota dell’Istituto.

“Dopo i saluti di rito – precisano - la Dirigente Goffredo ha sottolineato, agli studenti presenti, l’importanza di rifondare un senso di appartenenza alla scuola, che non può non essere prima di tutto comunità scolastica. L’idea dell’incontro di oggi, ha sottolineato all’unisono il professore Santilli, nasce proprio da questa volontà di rimettere al centro gli studenti e dall’esigenza di uscire mentalmente, prima ancora che fisicamente, dalla Dad”. “Il cervello- ha sottolineato- ha una struttura sociale e relazionale”. Il trauma del primo lockdown ha, invece, cominciato a creare un “effetto grotta”, cioè una chiusura forzata, almeno all’inizio, che col tempo si è normalizzata ed ha innescato una tanto inconsapevole quanto pericolosa dipendenza dalla Dad.

“Le vostre paure- ha continuato l’esperto- sono rimaste chiuse in casa con voi e il cervello ha spento alcune emozioni, come quelle del contatto. Vi siete allontanati addirittura dai suoni non digitalizzati, dei compagni, dei vostri professori, e così i neuroni dell’apprendimento hanno perso un substrato fondamentale, fatto di abbracci, sorrisi, voci, fisicità”. Da qui la necessità di riaccendere l’interruttore delle emozioni, del cervello e dell’apprendimento, che sono l’unica strada percorribile per riappropriarsi della normalità, a cui tutti aspirano, ma che non può in alcun modo realizzarsi compiutamente se si rimane confinati in un’asettica e sterile “comfort zone”. “La Dad è diventata protettiva di un trauma- ha continuato il professore Santilli- e si è registrato un allontanamento da tutto ciò che è emozione e che, a sua volta, attiva memoria e apprendimento”. 

"Il presente di solitudine finisce, dunque, col gettare ombre sempre più pesanti sul futuro, perché l’abitudine a restare immersi in questa grotta ha alimentato una sorta di autoreferenzialità, di narcisismo, in cui ci si è convinti di stare bene". “Se gli scrittori di fantascienza- osserva ancora- avevano già immaginato che l’uomo del terzo millennio avrebbe avuto come maestri dei robot e sarebbe stato chiuso in casa, forse è perché l’uomo era già prima in questa solitudine. In questo senso potremmo dire che il Covid è un virus che ha trovato davanti a sé un uomo debole”. "Quella che si presenta - precisano - paradossalmente, potrebbe essere allora una straordinaria possibilità: fondare un nuovo umanesimo, sostituendo alla distanza la presenza e alla solitudine le relazioni. Interessanti anche i numerosi interventi degli studenti che hanno animato la discussione, facendo emergere sicuramente il desiderio di tornare a scuola, ma anche il senso di una comunicazione educativa che la Dad, nonostante l’impegno di docenti e studenti, ha reso comunque deficitaria, perché ha limitato l’elettromagnetismo del cuore".

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 28 aprile 2021

Lamezia, il liceo “Galilei” ospita la fase provinciale del Pnsd

Mercoledì, 28 Aprile 2021 10:03

 

Lamezia Terme - Per il secondo anno consecutivo il Liceo Scientifico “G. Galilei” ha ospitato la fase provinciale del Premio Scuola Digitale nelle vesti di scuola polo per la provincia di Catanzaro. La manifestazione si è svolta nel pomeriggio martedì 27 aprile 2021, da remoto grazie all’ausilio della piattaforma Meet e in diretta streaming su Youtube. Il premio scuola digitale è nato per favorire l’eccellenza degli studenti e l’impegno delle scuole italiane nel settore dell’innovazione didattica e digitale. Riuscire a coniugare nuove tecnologie, creatività e capacità immaginativa rappresenta il cuore di una sfida che durante l’attuale emergenza pandemica assume un significato ancor più importante, la grande resilienza della scuola, che anche nei momenti più difficili sa essere profondamente reattiva e mettere in campo progetti di grande valore formativo. Sono stati undici i progetti presentati dalle scuole che hanno avuto accesso alla finale, sei istituti comprensivi e cinque istituti superiori del lametino e del catanzarese, si sono sfidate secondo un rigido regolamento: un video di 3 minuti e una presentazione (pitch) di 2 minuti. Dopo i saluti istituzionali della dottoressa Rosanna Barbieri, Dirigente Tecnico USR della Regione Calabria, e della Dirigente del Liceo ospitante la competizione, Teresa Goffredo, è giunto, con enorme piacere per i giovanissimi, l’intervento di un ospite noto del mondo del piccolo schermo e non solo, Guenda Goria, figlia d’arte, di recente protagonista del famoso reality “Gande Fratello Vip”, attrice di cinema e teatro, artista a tutto tondo, dalle cui parole è emerso grande entusiasmo per iniziative come queste che coniugano il mondo del Web al mondo dell’istruzione e a finalità quale l’apprendimento. Con una buona dose di motivazione in più, la gara è entrata, dunque, nel vivo. Queste le scuole del I e del II ciclo che, grazie al prezioso lavoro degli allievi, coordinati dai rispettivi docenti referenti, guidati dagli instancabili Dirigenti scolastici, hanno proposto progetti originali e buone pratiche di supporto alla didattica tradizionale: IC Ardito-Don Bosco, IC Casalinuovo di Catanzaro, IC Borrello Fiorentino, IC S. Eufemia, IC Nicotera Costabile, IC di Chiaravalle per il I ciclo; ITE “V. De Fazio”, IIS Majorana di Girifalco, IIS Petrucci – Ferraris-Maresca di Catanzaro, IIS “Rita Levi Montalcini” di Sersale, e i padroni di casa il Liceo “Galileo Galilei”.

Una "illustre giuria" è stata chiamata a valutare i progetti: il Tenente Colonnello dott. Sergio Molinari (Comandante Stazione Carabinieri di Lamezia Terme), il dott. Vito Primerano (Dirigente USR), l’imprenditore Florindo Rubbettino, la dottoressa Lucia Abiuso (Responsabile PSD per la Calabria), il prof. Francesco Calimeri (Docente di Informatica presso l’UNICAL). Al termine di un’accurata disamina dei progetti proposti, sono stati decretati i seguenti vincitori: Istituto Comprensivo di Chiaravalle, per il secondo anno consecutivo sul podio, Istituto Comprensivo Casalinuovo al secondo posto, Istituto Comprensivo di S.Eufemia al terzo posto per il I ciclo; per il II ciclo, al primo posto IIS Petrucci – Ferraris – Maresca di Catanzaro, IIS Majorana di Girifalco, L.S. G. Galilei. La manifestazione è stata, inoltre, allietata da tre intermezzi musicali curati dall’orchestra degli allievi dell’IC S. Eufemia e di San Pietro a Maida. Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico, Teresa Goffredo, che “ha ringraziato e si è complimentata con il referente del progetto, prof. Gianni Chirillo, con l’animatore digitale, prof. Giacinto Orlando, l’ideatore dell’idea digitale della nostra Scuola, prof. Giuseppe Cimino, con i docenti che hanno preso parte al Premio, gli alunni, il personale ATA, l’artista Guenda Goria, i membri della Giuria e tutto il personale coinvolto, sottolineando il valore altamente innovativo dell’iniziativa, che ha incantato ed emozionato gli spettatori in presenza e quelli a casa, rappresentando in maniera pregiata ed originale il protagonismo degli allievi”.

“Anche quest’anno - aggiunge - siamo riusciti, seppur con modalità diverse, a realizzare un pomeriggio di notevole interesse, mettendo in risalto il protagonismo di studentesse e studenti. Particolare entusiasmo per il terzo posto del Galilei, il riconoscimento ottenuto è frutto di una forte dedizione, in particolare alle nuove tecnologie, sapendo cogliere una grande opportunità di cambiamento, proprio in un momento così difficile come quello che tutti noi stiamo vivendo”.

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Rassegna stampa:Lamezia Terme NEWS” del 19 aprile 2021

Lamezia, al Liceo "Galilei" al via prova selettiva del Certamen di Latino

Scritto da Redazione - Pubblicato: 19 Aprile 2021

 

Lamezia Terme, 19 aprile 2021 - Partita da una iniziativa dei docenti di Latino delle classi del biennio, presso il Liceo scientifico "Galilei" si è svolta, stamattina, la prova selettiva del Certamen di Latino, previsto per il 3 maggio.

A partecipare sono stati gli studenti delle prime classi dell' Istituto, scelti dai loro docenti, in base a criteri di merito. A coordinare i lavori sono stati i loro insegnanti, che, sulla scorta del programma svolto, per classi parallele, hanno invitato gli alunni a cimentarsi nella traduzione di un brano dal Latino, su argomenti studiati durante le ore curriculari.

Agli studenti che da subito hanno superato l'iniziale emozione, mista a velata preoccupazione, sono state, poi, chiarite le modalità con le quali si svolgerà la prova del 3 maggio: Una commissione giudicatrice, appositamente creata, proporrà agli studenti la traduzione di un brano, scelto tra le opere che compaiono correntemente sui libri di testo adottati nel liceo, in coerenza con i programmi redatti dal Dipartimento di lettere. I lavori svolti saranno poi visionati e giudicati dalla suddetta commissione, che, a suo giudizio insindacabile, stilerà la graduatoria dei primi tre classificati, a cui sarà assegnato in premio materiale didattico (libri, e-book, cdrom, ecc...).

Grande apprezzamento per come si è svolto questo primo incontro, è stato manifestato dalla dirigente Teresa Goffredo. Nel ringraziare i docenti e gli alunni e nel rilevare le oggettive difficoltà che la Dad può presentare ai ragazzi per l'acquisizione dei contenuti di una disciplina complessa, pur nella sua bellezza, evidenzia come "lo studio del Latino nel percorso del liceo scientifico, non solo vada a rafforzare la formazione propriamente scientifica, proprio per l'utilizzo della logica, ma rappresenti anche un valore aggiunto per arricchire il proprio bagaglio culturale, che nel tempo non potrà che ritornare utile".

 

 

 


Rassegna stampa:ilLametino.it” del 19 aprile 2021

Lamezia, prova selettiva del Certamen di Latino per studenti delle prime del liceo "Galilei"

Lunedì, 19 Aprile 2021 18:55

 

Lamezia Terme - Partita da un'iniziativa dei docenti di Latino delle classi del biennio, del "Galilei" si è svolta, stamattina, la prova selettiva del Certamen di Latino, previsto per il 3 maggio. A partecipare sono stati gli studenti delle prime classi dell'Istituto, scelti dai loro docenti, in base a criteri di merito. A coordinare i lavori sono stati i loro insegnanti, che, sulla scorta del programma svolto, per classi parallele, hanno invitato gli alunni a cimentarsi nella traduzione di un brano dal Latino, su argomenti studiati durante le ore curriculari. Agli studenti che da subito hanno superato l'iniziale emozione, mista a velata preoccupazione, sono state, poi, chiarite le modalità con le quali si svolgerà la prova del 3 maggio: una commissione giudicatrice, appositamente creata, proporrà agli studenti la traduzione di un brano, scelto tra le opere che compaiono correntemente sui libri di testo adottati nel liceo, in coerenza con i programmi redatti dal Dipartimento di lettere. I lavori svolti saranno poi visionati e giudicati dalla suddetta commissione, che, a suo giudizio insindacabile, stilerà la graduatoria dei primi tre classificati, a cui sarà assegnato in premio materiale didattico ( libri, e-book, cdrom, ecc....).

Grande apprezzamento per come si è svolto questo primo incontro, è stato manifestato dalla Dirigente Teresa Goffredo: "Nel ringraziare i docenti e gli alunni e nel rilevare le oggettive difficoltà che la Dad può presentare ai ragazzi per l'acquisizione dei contenuti di una disciplina complessa, pur nella sua bellezza, evidenzia come lo studio del Latino nel percorso del liceo scientifico, non solo vada a rafforzare la formazione propriamente scientifica, proprio per l'utilizzo della logica, ma rappresenti anche un valore aggiunto per arricchire il proprio bagaglio culturale, che nel tempo non potrà che ritornare utile".

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 29 marzo 2021

Lamezia, presentata al liceo "Galilei" la ripubblicazione del primo annuario dell'istituto

Lunedì, 29 Marzo 2021 13:23

Lamezia Terme - Presso l'aula magna del liceo Galilei si è svolta la presentazione della ripubblicazione del primo annuario dell'istituto (Anno 1969/1994). "L'evento - informano in una nota dell'istituto - che ha visto la partecipazione in streaming di ex alunni e docenti, nasce da un 'idea del Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, che, trovandosi a sfogliare con la professoressa Bagnato e il dottor Ardito il primo annuario del Liceo (1969/1994), leggeva nelle espressioni dei loro volti tanta emozione, nel leggere nomi di ex compagni , di docenti, i cui lavori ne attraversavano le numerose pagine. Quasi simultaneamente si profilava nei tre il piacere di far rivivere a tutti gli ex studenti e studentesse il dolce ricordo degli anni liceali, vissuti, sentendo al loro fianco la autorevole presenza di quei docenti , modelli a cui guardare nella delicata età adolescenziale e che rappresentavano un riferimento umano e professionale".

"Partita quindi, la macchina organizzativa di ristampa, risultato della entusiasta collaborazione soprattutto del dott. Ardito e che ha richiesto i tempi necessari, venerdì pomeriggio, quindi, in un piacevole collegamento, si è ritrovata dopo diversi anni, la realtà scolastica studentesca galileiana. Ha aperto il collegamento - fanno sapere - Teresa Goffredo, che nel dirsi felice della meravigliosa iniziativa, ha invitato tutti gli ospiti che seguivano l'evento a considerare la possibilità di creare un grande gruppo, di ricompattarsi e incontrarsi sistematicamente, per poter anche dare, con le loro importanti professionalità, un contributo per la crescita del territorio su cui si muove l'istituto. Il dott. Ardito, visibilmente commosso, ha gradito incontrare i suoi ex compagni, facendo un piacevole excursus sul concetto di felicità, dai tempi antichi ai nostri giorni. Con piacere è intervenuto nel piacevole dalla propria abitazione di Padova il dottor Fabio Dattilo, oggi capo Nazionale dei Vigili del Fuoco il quale ha ricordato i bei tempi trascorsi presso il Liceo e i momenti “felici”. E’ seguita la testimonianza dell'ingegnere De Fazio, che, consapevole della brillante preparazione che lo Scientifico gli ha offerto e continua ad offrire, ha voluto che anche il suo piccolo figliolo facesse parte della grande famiglia del Galilei. Ha chiuso poi la serata la professoressa Bagnato, che, visibilmente commossa ha espresso parole di gratitudine per l'iniziativa intrapresa".

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Rassegna stampa: "Lamezia Terme NEWS" del 27 marzo 2021

Lamezia, al Liceo "Galilei" incontro online col vescovo Schillaci su "Giovani e Futuro"

Scritto da Redazione - Pubblicato: 27 Marzo 2021

 

Lamezia Terme, 27 marzo 2021 - Un anno dopo la celebre preghiera di Papa Francesco in una piazza S. Pietro deserta, il Liceo Galilei Galileo, attraverso il Dirigente, Teresa Goffredo, ha voluto commemorare questo evento in un incontro online con Sua Eccellenza monsignor Giuseppe Schillaci sul tema “Giovani e Futuro”.

Ci troviamo tutti dopo un anno di pandemia, - così la preside introduce- sempre più fragili, in una situazione di sconforto e smarrimento generalizzato, nonostante gli sforzi che la Scuola in questi due anni ha cercato di fare. Piuttosto che creare alleanze educative, si assiste a scelte individualiste che non tendono al bene comune e a quello dei ragazzi. Chiediamo tutti, parole di conforto e speranza, non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie ed il corpo docenti.“Siamo in relazione” è così che il Vescovo inizia il suo intervento.

Viviamo tutti di relazione, di rapporti di umanità, d’incontro… nonostante in questo tempo siamo chiamati ad essere “connessi” attraverso i diversi mezzi di comunicazione sociale. È Gesù che con la Sua Pasqua offre ad ogni uomo la pace. La pace del Cristo Risorto! Citando san Paolo “Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione, cioè l'inimicizia”.

Il Vescovo Giuseppe invita a costruire un mondo “nuovo” non fatto di inimicizia ma di fratellanza in cui ciascuno offre le sue potenzialità. Questa Pasqua possa essere davvero, per il nostro Territorio, per le nostre scuole e famiglie, un passaggio da una mentalità che ci contrappone gli uni contro gli altri ad una mentalità che ci mette nella disponibilità verso l’altro.L’incontro prosegue con il Vescovo che sottolinea l’importanza della comunione e della relazione come fondamento dell’essere umano. Indica come modello degli stessi “la settimana delle settimane”, la settimana più importante della vita cristiana, evocando la festa di Pasqua che si celebrava nel suo paese natio come la festa” da paci” e della riconciliazione, durante la quale tutti, soprattutto quelli che avevano fatto o subito un torto, si scambiavano la pace.

Non la nostra pace, ma quella di Gesù Cristo che ha abbattuto il muro di divisione e dell’odio.Bisogna fare squadra – continua il Vescovo - essere uniti e sostenerci in questo momento di grande fragilità spogliandoci di noi stessi come fece nostro Signore. Prosegue con l’augurio che nelle nostre famiglie scuole e territorio si possa accogliere il messaggio Pasquale. Alle domande degli allievi che numerosi hanno partecipato, il Vescovo ribadisce che diventa necessario scardinare questi atteggiamenti sbagliati partendo dalla denuncia e tenendo come modello i grandi profeti dell’Antico e Nuovo Testamento che senza paura di perdere la propria vita indicavano sempre la via del Bene.Suggerisce inoltre uno stile di vita diverso, una vita che profumi di Vangelo. Come in primavera la natura si sveglia con un’esplosione di fiori che danno un nuovo profumo all’aria, allo stesso modo noi dovremmo inondare di Bene tutto ciò che abbiamo intorno.L’incontro si conclude con l’augurio che niente ci impedirà di vivere al meglio l’evento Pasquale così fondamentale e decisivo per la nostra esistenza cristiana con la promessa di ripetere altri incontri come questo, in presenza

 

 


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 27 marzo 2021

Lamezia, "Giovani e Futuro": incontro online tra studenti liceo Galilei e Vescovo Schillaci

Sabato, 27 Marzo 2021 12:30

 

Lamezia Terme - Un anno dopo la celebre preghiera di Papa Francesco in una piazza S. Pietro deserta, il Liceo Galilei Galileo, attraverso il Dirigente, Teresa Goffredo, ha voluto commemorare questo evento in un incontro online con il vescovo, Mons. Schillaci, sul tema “Giovani e Futuro”.

“Ci troviamo tutti dopo un anno di pandemia, - così la Preside apre l’evento - sempre più fragili, in una situazione di sconforto e smarrimento generalizzato, nonostante gli sforzi che la Scuola in questi due anni ha cercato di fare. Piuttosto che creare alleanze educative, si assiste a scelte individualiste che non tendono al bene comune e a quello dei ragazzi. Chiediamo tutti, parole di conforto e speranza, non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie ed il corpo docenti”.

“Siamo in relazione” afferma il Vescovo iniziando il suo intervento. “Viviamo tutti di relazione, di rapporti di umanità, d’incontro… nonostante in questo tempo siamo chiamati ad essere ‘connessi’ attraverso i diversi mezzi di comunicazione sociale. È Gesù che con la Sua Pasqua offre ad ogni uomo la pace. La pace del Cristo Risorto! Citando san Paolo ‘Egli, infatti, è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione, cioè l'inimicizia’”.

Il Vescovo invita a costruire un mondo “nuovo” non fatto di inimicizia ma di fratellanza in cui ciascuno offre le sue potenzialità: “Questa Pasqua possa essere davvero, per il nostro Territorio, per le nostre scuole e famiglie, un passaggio da una mentalità che ci contrappone gli uni contro gli altri ad una mentalità che ci mette nella disponibilità verso l’altro”.

L’incontro prosegue con il Vescovo che sottolinea l’importanza della comunione e della relazione come fondamento dell’essere umano. Indica come modello degli stessi “la settimana delle settimane”, la settimana più importante della vita cristiana, evocando la festa di Pasqua che si celebrava nel suo paese natio, durante la quale tutti, soprattutto quelli che avevano fatto o subito un torto, si scambiavano la pace. “Non la nostra pace, ma quella di Gesù Cristo che ha abbattuto il muro di divisione e dell’odio. Bisogna fare squadra – continua S.E.R. il Vescovo - essere uniti e sostenerci in questo momento di grande fragilità spogliandoci di noi stessi come fece nostro Signore”. Prosegue con l’augurio che nelle famiglie, scuole e territorio si possa accogliere il messaggio Pasquale.

Alle domande degli allievi che numerosi hanno partecipato, il Vescovo ha ribadito che diventa necessario scardinare questi atteggiamenti sbagliati partendo dalla denuncia e tenendo come modello i grandi profeti dell’Antico e Nuovo Testamento che senza paura di perdere la propria vita indicavano sempre la via del Bene.

Suggerisce inoltre uno stile di vita diverso, “una vita che profumi di Vangelo”. Come in primavera la natura si sveglia con un’esplosione di fiori che danno un nuovo profumo all’aria, allo stesso modo noi dovremmo inondare di Bene tutto ciò che abbiamo intorno. L’incontro si conclude con l’augurio che “niente ci impedirà di vivere al meglio l’evento Pasquale così fondamentale e decisivo per la nostra esistenza cristiana con la promessa di ripetere altri incontri come questo, in presenza”.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 25 marzo 2021

Lamezia, Dantedì 2021: studenti liceo Galilei celebrano Dante Alighieri

Giovedì, 25 Marzo 2021 08:08

 

Lamezia Terme - Il 25 marzo celebra il Dantedì, giornata recentemente istituita dal Governo per rendere onore al Sommo poeta, nel giorno in cui si ritiene sia iniziato il viaggio nell’Inferno. Il Liceo Galilei di Lamezia Terme ha accolto con entusiasmo l'iniziativa. Ciò si palesa anche dalle parole del Dirigente Scolastico, Teresa Goffredo, che nel ringraziare i docenti e gli studenti per le significative iniziative progettate, evidenzia come il suo Istituto abbia voluto dedicare ben tre giorni allo studio del “grande poeta”.

“A causa di questo particolare momento, i propositi - raccontano in una nota - di tutti coloro i quali hanno partecipato si sono trasformati in un gioco virtuale, e, grazie alla creatività di docenti di letteratura italiana, nonché alla ecletticità di studenti, è stato realizzato un articolato e composito programma, in maniera non proprio accademica, anzi, quasi spettacolare, con lo scopo di destare attenzione e ammirazione verso Dante”. E quindi, nella giornata di martedì 23, è stato dato il via alle celebrazioni del poeta, che si concluderanno giorno 25, con il Webinar, in diretta streaming, sul pensiero politico di Dante. I lavori ideati sono tanti e variegati. Si inizia con una spettacolare coreografia, sulla lettura di versi del primo canto dell’inferno, per continuare con due monologhi, in cui sono stati rivisitati i personaggi di Francesca da Rimini e Beatrice. Ma Dante riesce a diventare protagonista anche in un momento così particolare, quale quello che stiamo vivendo, non senza un pizzico d’ironia: gli studenti hanno immaginato il poeta in un nuovo viaggio dantesco nel regno infernale, per invitare l’Umanità a rispettare le regole e per poter poi finalmente tornar a “rivedere le stelle”. L’approccio ironico al mondo dantesco continua con una microcommedia, nata interamente dall’estro e dalla fantasia di un’alunna. Il mondo infernale continua ad essere protagonista con la rappresentazione dei peccati e delle loro punizioni, in ambito artistico. Partendo, poi, dal sentimento della paura che purtroppo domina la nostra quotidianità, è stato realizzato un percorso che evidenzia il viaggio di un’anima tormentata, attraverso l’analisi di alcune delle maggiori opere d’arte, ritraenti i vizi capitali e le loro punizioni, cosi come le aveva rappresentati Dante. Diverse sono state poi, le presentazioni multimediali, attraverso le quali, sono state ricostruite la storia e la curiosa attualizzazione, nel cinema, serie tv e videogiochi di personaggi danteschi. Alcuni elaborati hanno poi approfondito la lingua e lo stile, evidenziando come sia possibile definire la Commedia il primo grande laboratorio linguistico italiano. E ancora, dall’approccio a nuove forme di comunicazione, da parte di un gruppo di studenti, è stato sperimentato, il social reading: attraverso un’app si è dato vita ad una lettura condivisa dell’Ulisse dantesco, dimostrando come sia possibile avvicinare la letteratura al mondo social, a cui i ragazzi sono particolarmente legati. Particolare soddisfazione è stata provata dalle docenti che hanno accompagnato i loro studenti nell’esecuzione dei lavori. In una loro nota riportano infatti quanto segue “Oggi più che mai è necessario ricordare Dante, con un forte coinvolgimento delle scuole, degli studenti, molti dei quali impegnati nelle lezioni a distanza. Dante è l'unità del Paese, Dante è la Lingua italiana, Dante è l'idea stessa di Italia. In questo momento difficile, questa giornata si presenta come l'occasione per tenere unite tutte le comunità scolastiche e il Paese. Gli studenti, soprattutto coloro i quali studiano l'opera di Dante e ne hanno già assaporato l’eterna bellezza, con lodevole piacere hanno dato il loro importante contributo alla riuscita di un così importante evento".

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Rassegna stampa: "LAMEZIA TERME NEWS" del 25 marzo 2021

Lamezia, al Liceo scientifico "Galilei" le celebrazioni del Dantedì 2021

Scritto Da Redazione Pubblicato: 25 Marzo 2021

 

Lamezia Terme, 25 marzo 2021 - Il 25 marzo celebra il Dantedì, giornata recentemente istituita dal Governo per rendere onore al Sommo poeta, nel giorno in cui si ritiene sia iniziato il viaggio nell’Inferno. Il Liceo Galilei di Lamezia Terme, sempre pronto ad accogliere momenti così importanti per la crescita educativa-formativa degli studenti, ha accolto con entusiasmo l'iniziativa.

Ciò si palesa anche dalle parole del Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, che nel ringraziare i docenti e gli studenti per le significative iniziative progettate, evidenzia come il suo Istituto abbia voluto dedicare ben tre giorni allo studio del “grande poeta”. A causa di questo particolare momento, i propositi di tutti coloro i quali hanno partecipato si sono trasformati in un gioco virtuale, e, grazie alla creatività di docenti di letteratura italiana, nonché alla ecletticità di studenti, è stato realizzato un articolato e composito programma, in maniera non proprio accademica, anzi, quasi spettacolare, con lo scopo di destare attenzione e ammirazione verso Dante. E quindi, nella giornata di martedì 23, è stato dato il via alle celebrazioni del poeta, che si concluderanno giorno 25, con il Webinar, in diretta streaming, sul pensiero politico di Dante.

I lavori ideati sono tanti e variegati. Si inizia con una spettacolare coreografia, sulla lettura di versi del primo canto dell’inferno, per continuare con due monologhi, in cui sono stati rivisitati i personaggi di Francesca da Rimini e Beatrice. Ma Dante riesce a diventare protagonista anche in un momento così particolare, quale quello che stiamo vivendo, non senza un pizzico d’ironia: gli studenti hanno immaginato il poeta in un nuovo viaggio dantesco nel regno infernale, per invitare l’Umanità a rispettare le regole e per poter poi finalmente tornar a “rivedere le stelle”. L’approccio ironico al mondo dantesco continua con una microcommedia, nata interamente dall’estro e dalla fantasia di un’alunna. Il mondo infernale continua ad essere protagonista con la rappresentazione dei peccati e delle loro punizioni, in ambito artistico. Partendo, poi, dal sentimento della paura che purtroppo domina la nostra quotidianità, è stato realizzato un percorso che evidenzia il viaggio di un’anima tormentata, attraverso l’analisi di alcune delle maggiori opere d’arte, ritraenti i vizi capitali e le loro punizioni, cosi come le aveva rappresentati Dante.

Diverse sono state poi, le presentazioni multimediali, attraverso le quali, sono state ricostruite la storia e la curiosa attualizzazione, nel cinema, serie tv e videogiochi di personaggi danteschi. Alcuni elaborati hanno poi approfondito la lingua e lo stile, evidenziando come sia possibile definire la Commedia il primo grande laboratorio linguistico italiano. E ancora, dall’approccio a nuove forme di comunicazione, da parte di un gruppo di studenti, è stato sperimentato, il social reading: attraverso un’app si è dato vita ad una lettura condivisa dell’Ulisse dantesco, dimostrando come sia possibile avvicinare la letteratura al mondo social, a cui i ragazzi sono particolarmente legati.

Particolare soddisfazione è stata provata dalle docenti che hanno accompagnato i loro studenti nell’esecuzione dei lavori. In una loro nota riportano infatti quanto segue “Oggi più che mai è necessario ricordare Dante, con un forte coinvolgimento delle scuole, degli studenti, molti dei quali impegnati nelle lezioni a distanza. Dante è l'unità del Paese, Dante è la Lingua italiana, Dante è l'idea stessa di Italia. In questo momento difficile, questa giornata si presenta come l'occasione per tenere unite tutte le comunità scolastiche e il Paese. Gli studenti, soprattutto coloro i quali studiano l'opera di Dante e ne hanno già assaporato l’eterna bellezza, con lodevole piacere hanno dato il loro importante contributo alla riuscita di un così importante evento"

 

  


Rassegna stampa: "LAMEZIA TERME NEWS" del 13 marzo 2021

Lamezia, Liceo scientifico "Galilei" secondo classificato alle Olimpiadi regionali di Debate 2021

Scritto Da Redazione -  Pubblicato: 13 Marzo 2021

 

Lamezia Terme, 13 marzo 2021 - Nella giornata di ieri si è conclusa la terza edizione delle Olimpiadi Regionali del Debate, organizzati dal Liceo “E. Fermi” di Bagnara Calabra e dalla Dirigente Graziella Ramondino. La competizione ha visto la partecipazione di ben tre compagini del territorio lametino.

Un grandissimo risultato è stato raggiunto dai giovanissimi studenti del Liceo “Galileo Galilei” di Lamezia Terme, Serena Cuiuli, Natalia Mastroianni, Pasquale Leone e Antonio Sgromo, i quali, guidati dal loro coach, il prof. Emanuele Goffredo Cartella, sono riusciti a classificarsi al secondo posto dopo aver preso parte ad avvincenti e appassionanti gare di dibattito. La Dirigente del Liceo “G. Galilei”, Prof.ssa Teresa Goffredo, da anni sostiene attivamente questa iniziativa di rete, consapevole di quanto questa metodologia, nata nel mondo anglosassone ma oramai affermatasi anche nel nostro Paese, possa accrescere negli studenti le competenze comunicative, il pensiero critico, la consapevolezza culturale, l’autonomia e l’autostima.

Anche quest’anno i dibattiti hanno richiesto un’approfondita preparazione e un lavoro di squadra: i temi su cui le scuole calabresi si sono confrontate hanno riguardato i metodi pedagogici e la vita digitale in relazione alla sostenibilità ambientale. Una menzione particolare va anche al Liceo Classico Artistico “F. Fiorentino” di Lamezia Terme che è riuscito a raggiungere le semifinali affrontando in un vivace e interessantissimo dibattito i pari età del Liceo Scientifico “G. Galilei”, in quello che è stato un accesissimo “derby” cittadino. Complimenti dunque agli studenti che hanno rappresentato il Liceo “F. Fiorentino”, e anche a quelli del Liceo “T. Campanella”, guidati dalla professoressa Olinda Suriano. Inoltre, lo studente del Liceo “G. Galilei” Pasquale Leone è stato proclamato tra i migliori speaker di tutta la competizione e parteciperà alle Olimpiadi nazionali. A lui sono andati i complimenti della Giuria anche perché è il più giovane protagonista del Debate. In questi mesi difficili per la scuola italiana il Debate si è nuovamente dimostrato catalizzatore di interesse e partecipazione e le scuole che lo praticano, aderendo numerose a questa iniziativa, hanno dato prova di resilienza e senso di comunità.

 

 

 

 


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 13 marzo 2021

Lamezia, liceo "Galilei" secondo classificato Olimpiadi regionali di Debate 2021

Sabato, 13 Marzo 2021 17:59

 

Lamezia Terme - Si è conclusa la terza edizione delle Olimpiadi Regionali del Debate, organizzati dal Liceo “E. Fermi” di Bagnara Calabra e dalla Dirigente Graziella Ramondino. La competizione ha visto la partecipazione di ben tre compagini del territorio lametino. Un grandissimo risultato è stato raggiunto dai giovani studenti del Liceo “Galileo Galilei” di Lamezia Terme, Serena Cuiuli, Natalia Mastroianni, Pasquale Leone e Antonio Sgromo, i quali, guidati dal loro coach, il professore Emanuele Goffredo Cartella, sono riusciti a classificarsi al secondo posto dopo aver preso parte ad avvincenti e appassionanti gare di dibattito. La Dirigente del Liceo “G. Galilei”, professoressa Teresa Goffredo, da anni sostiene attivamente questa iniziativa di rete, consapevole di quanto questa metodologia, nata nel mondo anglosassone ma oramai affermatasi anche nel nostro Paese, possa accrescere negli studenti le competenze comunicative, il pensiero critico, la consapevolezza culturale, l’autonomia e l’autostima. Anche quest’anno i dibattiti hanno richiesto un’approfondita preparazione e un lavoro di squadra: i temi su cui le scuole calabresi si sono confrontate hanno riguardato i metodi pedagogici e la vita digitale in relazione alla sostenibilità ambientale.

Una menzione particolare anche al Liceo Classico Artistico “F. Fiorentino” di Lamezia Terme che è riuscito a raggiungere le semifinali affrontando in un vivace e interessantissimo dibattito i pari età del Liceo Scientifico “G. Galilei”, in quello che è stato un accesissimo “derby” cittadino. Complimenti, da parte della scuola, dunque, anche agli studenti che hanno rappresentato il Liceo “F. Fiorentino”, e anche a quelli del Liceo “T. Campanella”, guidati dalla professoressa Olinda Suriano.

Inoltre, lo studente del Liceo “G. Galilei” Pasquale Leone è stato proclamato tra i migliori speaker di tutta la competizione e parteciperà alle Olimpiadi nazionali. A lui sono andati i complimenti della Giuria anche perché è il più giovane protagonista del Debate. In questi mesi difficili per la scuola italiana il Debate si è nuovamente dimostrato catalizzatore di interesse e partecipazione e le scuole che lo praticano, aderendo numerose a questa iniziativa, hanno dato prova di resilienza e senso di comunità.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 9 marzo 2021

Lamezia, studenti delle classi prime del “Galilei” celebrano giornata internazionale della donna

Martedì, 09 Marzo 2021 18:57

 

Lamezia Terme - "In occasione delle celebrazioni per la giornata internazionale della donna, superando la distanza fisica, gli studenti del Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme hanno unito le loro voci in un coro unanime che ha celebrato la donna quale simbolo di vita, centro focale della famiglia, della società e del mondo del lavoro, figura che si affianca all’uomo, il quale spesso, ancora oggi, non le dà il rispetto che merita" è quanto si legge in una nota dell'istituto

"In un incontro in callconference a classi aperte, le “nuove leve”, con entusiasmo, emozione e passione, hanno costruito un percorso di lettura e riflessione sulla figura femminile lungo i vari secoli abbracciando campi quali la letteratura, la scienza e la politica. Il dibattito ha mosso le prime battute da una rivalutazione di Elena, per “errore” considerata la causa di una guerra tra popoli, passando per Andromaca, amorevole madre nonché sposa di un nobile guerriero, e Penelope, simbolo di pudicizia e castità, e ancora ricordando le donne protagoniste, novellatrici e dedicatarie del Decameron di Boccaccio, sino ad arrivare ai nostri giorni con “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio, “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana fallaci".

"Non sono mancate - precisano - neanche le riflessioni scaturite dalla lettura di componimenti di Isabella Morra e Alda Merini e dalla conoscenza delle biografie di queste donne-poetesse che nei loro versi raccontano il difficile cammino del “gentil sesso” alla consapevolezza di sé, della propria personalità, dei propri diritti. Il percorso ha visto, successivamente, la celebrazione di altre due figure note della scienza e della politica, Rita Levi Montalcini, neurologa, accademica e senatrice a vita della nostra Repubblica, Premio Nobel per la medicina nel 1986, e Nilde Iotti, simbolo di imparzialità e paladina nella battaglia per l’emancipazione femminile, prima donna a ricoprire una tra le massime cariche dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati". 

La Dirigente, professoressa Teresa Goffredo, con soddisfazione commenta “Un interesse nuovo, una grande e formidabile iniziativa, una straordinaria attenzione rivolta alla donna. Queste eroine della letteratura hanno fatto sognare migliaia di studentesse e studenti. E sono davvero estasiata dall’interesse che i docenti coinvolti (professoresse Aiello Valentina, Caporale, Curiale, Falvo, Rosa e Veltri, cui va il mio plauso), hanno saputo trasmettere, nei loro discenti, una passione e un amore verso quell’immenso patrimonio letterario al femminile. E lo hanno fatto con grande maestria. L’insegnamento e l’apprendimento della lingua e della letteratura italiana e latina che sembrerebbero soffrire oggi di poca attenzione, dimostrano che, al contrario, attraverso un rinnovamento della didattica, si arriva alla crescita di interesse verso discipline di così grande importanza".

E aggiungono "Significativo incontro, dunque, costruito da questi giovani ragazzi che hanno voluto contribuire con la preziosità dei loro interventi al monito che, ogni anno, accompagna la giornata dell’8 marzo affinché si superi l’atavica distinzione tra uomo e donna. Sono molti coloro che pensano che tale disparità non sia più un problema presente in tutte le società. Certo, rispetto a qualche decennio fa le donne lavorano, in alcuni casi anche a tempo pieno; hanno la possibilità di scegliere da sole il proprio destino o anche, semplicemente, di vestire come meglio credono. Indubbiamente si tratta di conquiste importanti, ma non ancora soddisfacenti, perché sono troppi i casi nei quali le donne sono offese, derise, umiliate". 

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 9 marzo 2021

Lamezia, studenti del Galilei incontrano i carabinieri nel progetto ‘Formazione alla Cultura della legalità’

Martedì, 09 Marzo 2021 12:38

 

Lamezia Terme - I Social Network sono entrati di prepotenza nelle nostre vite. Termini come Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok sono entrati a far parte del nostro gergo quotidiano: li utilizziamo quotidianamente ed abbiamo imparato ad interagire attraverso questi canali. La maggior parte delle persone, soprattutto i giovani, sono felici di sacrificare la propria privacy in nome della condivisione pubblica di ogni istante della propria giornata. La rivoluzione che ha accompagnato l’avvento dei Social Network, oramai parecchi anni fa, è stata così potente che non poteva non essere accompagnata da opinioni contrastanti in merito agli effetti reali sulla vita dei giovani. In merito a queste tematiche il giorno 6 marzo, presso il Liceo scientifico G. Galilei di Lamezia Terme, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del COVID-19, si è svolto, nell’ambito delle attività di “Formazione alla Cultura della legalità”, un incontro con i militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme che hanno tenuto una conferenza rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi seconde, incentrato sulla prevenzione del bullismo e, del suo diretto discendente, il cyber-bullismo. Gli incontri, organizzati dal dirigente Teresa Goffredo, che fanno parte di un progetto più ampio avviato dal 2017, coordinato dalla referente professoressa Rosanna Cataudo, vede una sinergia costruttiva e continua con la Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme. I carabinieri hanno inteso subito sottolineare, rivolgendosi ai giovani, di come l’uso e l’abuso di questi social porti a diverse negatività tra cui il fenomeno del cyber-bullismo evoluzione diretta del fenomeno, purtroppo ancora esistente, del bullismo.

 

La possibilità di poter esprimere apertamente le proprie opinioni online viene usata in maniera indiscriminata da molti ragazzi. Quello che non si ha il coraggio di dire faccia a faccia diventa estremamente semplice da dire online. Si sono creati così diversi casi di bullismo e diffamazione digitale cha hanno avuto conseguenze anche molto tragiche, come tristemente evidenziato da recenti fatti di cronaca. In merito a questo i militari dell’Arma hanno condiviso la visione di un filmato, di fortissimo impatto, tratto da un fatto realmente accaduto in cui una ragazza vittima di cyber-bullismo parlando di se raccontava di come fosse arrivata al suicidio perché vittima di diffamazione sui social. I relatori hanno evidenziato come la facilità con cui vengono condivise informazioni anche molto personali online sia sottovalutata dai ragazzi.

È evidente che i Social Network sono degli strumenti potenti che offrono oggi nuove opportunità ai propri utenti. Allo stesso tempo questi canali non sono esenti da rischi, soprattutto per le generazioni più giovani che hanno un approccio meno diffidente a questi strumenti. Questo non significa che i Social Network debbano essere demonizzati, tutt’altro. Sarebbe invece auspicabile che si potesse creare una sorta di educazione alla tecnologia per aiutare soprattutto le nuove generazioni a farne un uso responsabile. Aiutarli a coglierne le opportunità ma, evitando contemporaneamente, i rischi connessi. Anche questo segnerebbe un’importante evoluzione nel mondo dei Social. Questo il senso delle parole con cui i Carabinieri hanno voluto sensibilizzare i giovani uditori. Le giornate sull’“Educazione alla legalità” proseguiranno nelle prossime settimane dove i Carabinieri tratteranno ulteriori tematiche importanti per la formazione dei giovani studenti, promuovendo al tempo stesso negli alunni la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione italiana per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale.

 

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Rassegna stampa: "Calabria NEWS" del 7 marzo 2021

Al liceo ‘Galilei’ una passeggiata virtuale attraverso i tesori della Piana di Lamezia

7 Marzo 2021

 

Lamezia Terme – Si è tenuta al Liceo ‘Galilei’ la prima di una serie di incontri con il Professore Eugenio Donato, Archeologo e Docente di Archeologia Medievale all’Università di Messina (nella foto), che porteranno, alunni e docenti, a percorrere la lunga e ricca storia che caratterizza la piana lametina. Una storia costellata, fin dall’epoca paleolitica, di numerose testimonianze del passaggio delle più antiche civiltà che hanno lasciato tracce importantissime per la ricostruzione della loro evoluzione storica, sociale e culturale.

Con la sua nota esperienza di Archeologo, il Prof. Donato ha illustrato ai ragazzi come il ritrovamento di oggetti e frammenti di edifici, a volte del tutto casuale durante la realizzazione di lavori di tutt’altro genere, ha portato alla scoperta della presenza di insediamenti umani stabili a partire già da circa un milione di anni fa. Nei territori di Maida, Curinga, Acconia sono venuti alla luce testimonianze di questo periodo, passando da San Sidero con il ritrovamento di grotte al cui interno si sono rinvenuti frammenti di ceramiche risalenti al periodo neolitico ma anche di età greca e romana. Il “viaggio” nella storia del territorio lametino si è soffermato, poi, sul famoso sito di Terina, i cui scavi fanno pensare ad una polis con intensi scambi commerciali, visti i ritrovamenti non solo di monete proprie ma anche di altre polis. Le monete insieme ad una tabella testamentaria e ad una grande Hydria a figure rosse su sfondo nero, sono conservate al Museo Archeologico Lametino, nella sezione Storia Greca, mentre il Tesoretto di Terina, rinvenuto a fine XIX secolo, oggi è esposto presso il British Museum di Londra. Terina riserverà speciale culto alla ninfa Ligea, rappresentata nelle monete come una fanciulla alata mentre riempie un vaso d’acqua ad una sorgente (si suppone le acque termali di Caronte) che sgorga dalla testa di un leone. L’antica polis continuerà a prosperare fino a quando Annibale, re di Cartagine, braccato dai Romani e impossibilitato a difenderla decise di distruggerla per non farla diventare colonia romana.

La passeggiata virtuale è continuata attraverso alcuni esempi architettonici di epoca bizantina come la Chiesetta dei Quaranta Martiri nella zona delle Terme di Caronte o la Chiesa del Carmine a Sambiase, costruita sul cenobio dedicato a S. Biagio.

Una lunga visita guidata virtuale, interessante e piena di notizie che vanno ad accrescere ed arricchire le conoscenze sul patrimonio storico e artistico del proprio territorio. Nella volontà del Dirigente Teresa Goffredo c’è l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale del territorio che aspetta solo di essere valorizzato, illustrandolo alle studentesse e agli studenti delle classi terze.

L’incontro si inquadra nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento grazie al coordinamento dei Referenti Prof. Giovanna Torcasio e Prof. Francesco Volpe, nonché nel percorso di Educazione Civica. La scuola è chiamata, attraverso l’insegnamento dell’Educazione Civica, a rafforzare la promozione di comportamenti improntati ad una cittadinanza consapevole sensibilizzando le nuove generazioni, che oggi vivono un momento particolare della loro età adolescenziale, verso la conoscenza e l’uso consapevole del patrimonio culturale come bene comune e come patrimonio ricevuto e da trasmettere accrescendo il senso di appartenenza e di coinvolgimento emotivo verso i luoghi dove si vive. Il viaggio continua.

(c.s.)

 

 

 


 

Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 7 marzo 2021

Passeggiata virtuale tra i tesori della piana lametina per alunni e docenti del liceo scientifico “Galilei”

Domenica, 07 Marzo 2021 12:34

 

Lamezia Terme - "Si è tenuta al Liceo Galilei la prima di una serie di incontri con il Professore Eugenio Donato, Archeologo e  Docente di Archeologia Medievale all’Università di Messina, che porteranno, alunni e docenti, a percorrere la lunga e ricca storia che caratterizza la piana lametina. Una storia costellata, fin dall’epoca paleolitica, di numerose testimonianze del passaggio delle più antiche civiltà che hanno lasciato tracce importantissime per la ricostruzione della loro evoluzione storica, sociale e culturale" è quanto si legge in una nota dell'Istituto.. 

"Con la sua nota esperienza di Archeologo, il Prof. Donato -  informano - ha illustrato ai ragazzi come il ritrovamento di oggetti e frammenti di edifici, a volte del tutto casuale durante la realizzazione di lavori di tutt’altro genere, ha portato alla scoperta della presenza di insediamenti umani stabili a partire già da circa un milione di anni fa. Nei territori di Maida, Curinga, Acconia sono venuti alla luce testimonianze di questo periodo, passando da San Sidero con il ritrovamento di grotte  al cui interno si sono rinvenuti frammenti di ceramiche risalenti al periodo neolitico ma anche di età greca e romana. Il “viaggio” nella storia del territorio lametino si è soffermato, poi,  sul famoso sito di Terina, i cui scavi fanno pensare ad una polis con intensi scambi commerciali, visti i ritrovamenti non solo di monete proprie ma anche di altre polis. Le monete insieme ad una tabella testamentaria e ad una grande Hydria a figure rosse su sfondo nero, sono conservate al Museo Archeologico Lametino, nella sezione Storia Greca, mentre il Tesoretto di Terina, rinvenuto a fine XIX secolo, oggi è esposto presso il British Museum di Londra. Terina riserverà speciale culto alla ninfa Ligea, rappresentata nelle monete come  una fanciulla alata mentre riempie un vaso d’acqua ad una sorgente (si suppone le acque termali di Caronte) che sgorga dalla testa di un leone. L’antica polis continuerà a prosperare fino a quando Annibale, re di Cartagine, braccato dai Romani e impossibilitato a difenderla decise di distruggerla per non farla diventare colonia romana".

"La passeggiata virtuale - prosegue la nota -  è continuata attraverso alcuni esempi architettonici di epoca bizantina come la Chiesetta dei Quaranta Martiri nella zona delle Terme di Caronte o la Chiesa del Carmine a Sambiase, costruita sul cenobio dedicato a S. Biagio. Una lunga visita guidata virtuale, interessante e piena di notizie che vanno ad accrescere ed arricchire le conoscenze sul patrimonio storico e artistico del proprio territorio. Nella volontà del Dirigente Teresa Goffredo c’è l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e culturale del territorio che aspetta solo di essere valorizzato, illustrandolo alle studentesse e agli studenti delle classi terze.  L’incontro si inquadra nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento grazie al coordinamento dei Referenti Prof. Giovanna Torcasio e Prof. Francesco Volpe, nonché nel percorso di Educazione Civica. La scuola è chiamata, attraverso l’insegnamento dell’Educazione Civica, a rafforzare la promozione di comportamenti improntati ad una cittadinanza consapevole sensibilizzando le nuove generazioni, che oggi vivono un momento particolare della loro età adolescenziale, verso la conoscenza e l’uso consapevole del patrimonio culturale come bene comune e come patrimonio ricevuto e da trasmettere accrescendo il senso di appartenenza e di coinvolgimento emotivo verso i  luoghi dove si vive. Il viaggio continua..."

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Rassegna stampa: "Lamezia Terme NEWS" del 20 febbraio 2021

Lamezia, Liceo scientifico "Galilei" lavora per organizzare la fase provinciale del "Premio scuola digitale"

Scritto Da Redazione - Pubblicato: 20 Febbraio 2021

 

Lamezia Terme, 20 febbraio 2021 - Il Liceo “Galilei”, scuola Polo per la provincia di Catanzaro per il Premio Scuola Digitale, sta lavorando, con grande spirito di servizio, in vista della prossima scadenza, prevista per il 25 febbraio, alle ore 15.00.

Per la realizzazione della nuova edizione e per meglio favorire la partecipazione della scuola lametina, il Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, il prof. Chirillo e il team di supporto del Liceo, hanno organizzato una capillare diffusione delle necessarie informazioni sul Premio. Si è svolto, infatti, dalle ore 16,00 alle 17,00, un webinar, rivolto a Dirigenti scolastici, animatori digitali, team per l’innovazione, docenti, équipe territoriali formative, al fine di informare sulle modalità di partecipazione al Premio, promosso dal ministero dell’Istruzione, per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti, nel settore dell’innovazione didattica e digitale.

Le istituzioni scolastiche che potranno partecipare sono quelle del primo e del secondo ciclo, nonché i centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Sarà possibile candidare progetti, svolti negli anni 2019-2020 e 2020-2021, che propongano modelli innovativi e buone pratiche di didattica digitale integrata, anche sperimentati durante l’emergenza epidemiologica, in grado di produrre un significativo impatto sull’apprendimento delle competenze digitali. Si possono, produrre lavori, che che non siano già stati presentati e/o premiati in altri concorsi.

L’’incontro si è pregiato della presenza della professoressa, Lucia Abiuso (nella foto), in veste di relatrice. Quest’ultima, in qualità di coordinatrice della equipe formativa territoriale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, dopo aver portato i saluti del Direttore Generale, Dottoressa Maria Rita Calvosa, ha relazionato sull’importanza del progetto, illustrando sinteticamente le esperienze della Scuola calabrese in questo particolare momento. Ha poi sottolineato come il momento storico abbia portato tutti i docenti a sperimentare una nuova didattica, che ha consentito di superare il disagio di molti studenti, facendo avvertire brillantemente la vicinanza della Scuola.

La dott.ssa Abiuso ha dialogato con gli animatori digitali delle Scuole presenti, rispondendo ai dubbi e ai quesiti dei docenti e fornendo utili consigli per la realizzazione dei prodotti delle singole Scuole.

Il dirigente Teresa Goffredo, nel ringraziare l’eccellente relatrice, ha rivolto alle Scuole un augurio di buon lavoro. Ai saluti e ai ringraziamenti si è unito anche il Dirigente, Giuseppe Guida, presente ai lavori

 

 


 

Rassegna stampa: "ilLametino.it" del  20 febbraio 2021

Lamezia, prosegue impegno Liceo 'Galilei' per organizzazione fase provinciale del "Premio Scuola Digitale"

Sabato, 20 Febbraio 2021 09:41

 

Lamezia Terme - "Il Liceo “Galilei”, Scuola Polo per la Provincia di Catanzaro per il Premio Scuola Digitale, sta lavorando, con grande spirito di servizio, in vista della prossima scadenza, prevista per il 25 febbraio, alle ore 15.00. Per la realizzazione della nuova edizione e per meglio favorire la partecipazione della Scuola Catanzarese, il Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, il prof. Chirillo e il team di supporto del Liceo, hanno organizzato una capillare diffusione delle necessarie informazioni sul Premio" è quanto si legge in una nota dell'Istituto.

"Si è svolto, infatti, dalle ore 16,00 alle 17,00, un webinar - informano - rivolto a Dirigenti scolastici, animatori digitali, team per l’innovazione, docenti, équipe territoriali formative, al fine di informare sulle modalità di partecipazione al Premio, promosso dal Ministero dell’Istruzione, per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti, nel settore dell’innovazione didattica e digitale. Le istituzioni scolastiche che potranno partecipare sono quelle del primo e del secondo ciclo, nonché i centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Sarà possibile candidare progetti, svolti negli anni 2019-2020 e 2020-2021, che propongano modelli innovativi e buone pratiche di didattica digitale integrata, anche sperimentati durante l’emergenza epidemiologica, in grado di produrre un significativo impatto sull’apprendimento delle competenze digitali. Si possono, produrre lavori, che che non siano già stati presentati e/o premiati in altri concorsi".

 

"L’’incontro - prosegue la nota - si è pregiato della presenza della professoressa, Lucia Abiuso, in veste di relatrice. Quest’ultima, in qualità di coordinatrice della equipe formativa territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, dopo aver portato i saluti del Direttore Generale, Dottoressa Maria Rita Calvosa, ha relazionato sull’importanza del progetto, illustrando sinteticamente le esperienze della Scuola calabrese in questo particolare momento. Ha poi sottolineato come il momento storico abbia portato tutti i docenti a sperimentare una nuova didattica, che ha consentito di superare il disagio di molti studenti, facendo avvertire brillantemente la vicinanza della Scuola. La dottoressa Abiuso ha dialogato con gli animatori digitali delle Scuole presenti, rispondendo ai dubbi e ai quesiti dei docenti e fornendo utili consigli per la realizzazione dei prodotti delle singole Scuole. Il Dirigente Teresa Goffredo, nel ringraziare l’eccellente relatrice, ha rivolto alle Scuole un augurio di buon lavoro. Ai saluti e ai ringraziamenti si è unito anche il Dirigente, Giuseppe Guida, presente ai lavori".

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 15 febbraio 2021

Lamezia, convegno con il Direttore della Fondazione Cesare Pavese al liceo “Galilei”

Lunedì, 15 Febbraio 2021 12:08

Lamezia Terme - Un filo ideale ha oggi unito la città di Lamezia Terme alle Langhe piemontesi, grazie ad un convegno organizzato dal Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, guidato dalla dirigente Teresa Goffredo. Ospite e relatore principale dell’incontro, il presidente della Fondazione Pavese, dottor Pierluigi Vaccaneo che, insieme agli studenti del liceo lametino, ha attraversato le diverse isole della personalità e della produzione letteraria dello scrittore di Santo Stefano Belbo. “A Torino con Cesare Pavese. Un arcipelago interiore”, questo il titolo del saggio critico del dottor Vaccaneo che ha guidato la conversazione letteraria, attraverso il complesso repertori di temi che caratterizzano la poetica di Pavese. “Il poeta- sottolinea l’autore del saggio- è il nuotatore, la massa d’acqua è la vita stessa, nel suo significato universale, la vita che determina gli stili del singolo uomo-nuotatore”. Le Langhe, l’America, la donna solo alcune delle tappe di un viaggio nell’intricata geografia pavesiana, restituita efficacemente dall’immagine dell’arcipelago interiore. “Pavese- sintetizza il Direttore della prestigiosa Fondazione- considera il mestiere dello scrittore come un continuo e ossessivo ritmare gli stessi significanti affinché essi possano svelare il loro mistero, il loro significato nascosto”. Grande l’attenzione ma anche la partecipazione degli studenti di alcune delle classi quinte, che con le loro domande hanno cercato di costruire una lettura interpretativa della straordinaria produzione pavesiana. Il ruolo della donna nella vita dell’autore, il suicidio, la scoperta dell’America come strumento di costruzione di una nuova lingua letteraria, il rapporto con la storia e col regime, il mito, questi alcuni degli spunti di riflessione emersi dalle domande dei maturandi, che hanno dimostrato un interesse autentico per l’autore della nostra letteratura che, più di altri probabilmente, continua ad esercitare uno straordinario potere di fascinazione sui giovani. “Leggere Pavese oggi- ha sottolineato il dottor Vaccaneo- significa non essere Cesare Pavese per trovare nell’inquietudine del viaggio la via d’uscita dal labirinto”, un labirinto fatto di miti in cui il lettore ha la possibilità, attraverso la lettura delle opere di Pavese, di incontrare se stesso, “per trovare il coraggio di riconoscersi, di sostenere quello sguardo, accogliendolo”.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 11 febbraio 2021

Lamezia, chiuse iscrizioni per nuovo anno scolastico al liceo “Galilei” la soddisfazione della dirigente

Giovedì, 11 Febbraio 2021 16:39

  

Lamezia Terme - "E’ boom di iscrizioni al Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme. Giorno 25 u.s. si sono chiuse le iscrizioni online al nuovo anno scolastico 2021-2022 e, così come a livello nazionale, questa importante realtà nella storia del territorio lametino registra un risultato positivo, con oltre 230 iscrizioni" è quanto si legge in una nota del Liceo.

"Nonostante le difficoltà nelle attività di orientamento - precisano - dovute alle misure di contenimento dei contagi da COVID19, il liceo è riuscito a farsi apprezzare grazie alla capacità di affrontare anche questa difficile e delicata contingenza storica, conseguendo un risultato significativo, frutto di un lavoro di squadra strenuo e costante, coordinato dalla Dirigente Prof.ssa Teresa A. Goffredo, da sempre in prima linea nella costruzione, nel potenziamento e nel consolidamento dell’”io narrativo” dell’istituto, nell’ampliamento e nella promozione di una efficace varietas progettuale, rispondente ai bisogni del territorio, alle sfide e alle richieste che ogni giorno il mondo della scuola e del lavoro mettono in campo"

La Dirigente, orgogliosa e soddisfatta, commenta: “Abbiamo raggiunto un ottimo risultato che conferma la qualità dell’offerta formativa del nostro Liceo e l’importanza delle attività e dei progetti su cui stiamo lavorando. Il numero di iscritti al Liceo è per noi un incentivo per portare avanti progetti di formazione completi e che si sono arricchiti in questi anni. Abbiamo creato percorsi significativi che hanno avvicinato il mondo della scuola alle realtà culturali della città, favorendo una crescita di interessi e competenze delle studentesse e degli studenti. Iniziative formative e attività condivise che, in alcuni casi, sono state rimodulate e calibrate anche sulla base delle nuove disposizioni legate all’emergenza Covid. Un grande plauso allo staff di docenti che coordinati dalla Professoressa Marina Accordino hanno dimostrato prontamente una grande capacità di reimpostare, in modo esaustivo e creativo, gli open day e gli eventi collegati sulla base delle nuove normative e durante la gestione di un’emergenza in continuo cambiamento. Un ringraziamento anche alle studentesse e agli studenti delle classi prime che con i loro lavori, soprattutto in lingua latina, hanno dimostrato forte amore per lo studio di questa nuova materia, grande passione per la Scuola e senso di appartenenza alla Comunità galileiana, Il successo raggiunto è frutto di un grande lavoro di squadra".

"La passione per il proprio lavoro e l’impegno profusi - concludono - ripagano dunque, premiando una scuola che si conferma, per la qualità dell’offerta formativa promossa, una comunità educante che persegue come fine ultimo la formazione in toto di uomini e donne del futuro consapevoli, capaci di progettare con coraggio ed autonomia decisionale".

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 10 febbraio 2021

Lamezia, il direttore della Fondazione Cesare Pavese ospite al liceo ‘Galilei’

Mercoledì, 10 Febbraio 2021 16:36

 

Lamezia Terme - A 70 anni dalla scomparsa di uno degli autori più affascinanti e complessi della letteratura italiana, Cesare Pavese, il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme avrà il privilegio domani, 11 febbraio, di ospitare il direttore della Fondazione Cesare Pavese, Pierluigi Vaccaneo. L’ospite presenterà ad alcuni studenti delle classi quinte dell’Istituto, il suo saggio critico intitolato “A Torino con Cesare Pavese. Un arcipelago interiore”.

Il dirigente Scolastico Teresa Goffredo, in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese, e con il Dipartimento di Lettere dell’Istituto, ha allestito un percorso culturale dedicato al grande autore novecentesco.  Una sinergia che permetterà alle studentesse e agli studenti di venire a contatto con la Fondazione e il suo direttore, Pierluigi Vaccaneo.

Seguendo un percorso pluritematico, il direttore della Fondazione e gli studenti del Galilei attraverseranno i temi chiave della poetica di Pavese, la donna, il mito, le Langhe, alla scoperta di suggestioni e interpretazioni antropologiche oltre che letterarie sull’autore piemontese che ha aperto la nostra letteratura al “mestiere di vivere”.

Infine il progetto è l’occasione per proporre nuove prospettive didattiche: Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Pavese, durante il corso esplorerà nuovi percorsi come la “twitteratura”. E il prossimo appuntamento si spera possa essere un viaggio tra i luoghi pavesiani nella città di Torino, guidati da Direttore della Fondazione.

 

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 7 febbraio 2021

Lamezia, liceo "Galilei" scelto per organizzare fase provinciale del Premio Scuola Digitale 2020-21

Martedì, 09 Febbraio 2021 17:24

 

Lamezia Terme - "Anche quest' anno il liceo Scientifico "Galilei" di Lamezia Terme è stato individuato come scuola organizzatrice della fase provinciale del Premio Scuola Digitale 2020/21. In un incontro tenutosi col corpo docente dell'Istituto, il Dirigente scolastico, Teresa Goffredo, nel comunicare la notizia ricevuta dal Ministero, non nasconde la propria soddisfazione nel vedere che il Liceo da essa diretto, continua a rappresentare un riferimento prestigioso nel mondo della scuola catanzarese. E ciò accade in un momento in cui, all'indomani delle iscrizioni alle prime classi, la sua scuola risulta essere anche l'Istituto che ha realizzato un altissimo numero di iscritti alle prime classi" è quanto si lwggw in un nota dell'Istituto.

"Nella riunione - proseguono - sono state tracciate le linee organizzative che vedranno coinvolte tutte le scuole della Provincia ed è stato ulteriormente ribadito il fine che si pone il Premio: favorire l'eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell'innovazione didattica e digitale. Esso intende, quindi, valorizzare progetti e iniziative delle scuole, che propongano modelli innovativi e buone pratiche di didattica digitale integrata, anche sperimentati durante l'emergenza epidemiologica, in grado di produrre un significativo impatto sull'apprendimento delle competenze digitali. Le attività che andranno a svolgersi favoriranno, quindi, la produzione di contenuti didattici digitali e la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti. I docenti presenti alla riunione hanno espresso grande entusiasmo per il lavoro che la loro scuola si appresterà a svolgere e si sono confrontati su attività che i loro studenti potrebbero svolgere, certi che essi, sotto la loro guida, riusciranno a tenere alto il nome del Galilei".

 

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Rassegna stampa: "Calabria NEWS" del 21 gennaio 2021

Lamezia, al Liceo ‘Galilei’ la scrittura creativa tra parole, immagini, libri ed esperti

21 Gennaio 2021

 

Lamezia Terme – Per gli studenti del Liceo “Galilei”, inizia una nuova avventura! Al via il nuovo laboratorio di scrittura creativa a cura della prof. ssa Paola Veltri. “Giornalisti in erba!” é il titolo di questo nuovo laboratorio che il Liceo attiva a partire da lunedì 18 gennaio per 23 tra studentesse e studenti. Il corso si articolerà in lezioni settimanali fino al mese di maggio.

L’iniziativa, realizzata grazie ai fondi europei, segna il ritorno ai corsi di scrittura, apprezzati per le capacità di trasmettere, agli aspiranti scrittori liceali, competenze utili per il loro percorso scolastico e per la loro formazione, fornendo gli strumenti tecnici per cominciare a dare espressione a quel che le studentesse e gli studenti sentono, immagini, idee, intuizioni.

I principali aspetti teorici e pratici della scrittura (che cosa è una storia e la sua ideazione, la costruzione di una scena, le fasi della “sceneggiatura” di un dialogo, le strutture del racconto e del romanzo, la fine, l’inizio, le ambientazioni e le atmosfere) saranno analizzati attraverso brani di autori classici, moderni e contemporanei e con giornalisti di testate nazionali.

Il Dirigente Prof.ssa Teresa Goffredo ha rilevato che il Laboratorio realizza una delle finalità istitutive del Liceo che è quella di curare e diffondere la padronanza della lingua italiana a fronte del rischio del suo “imbarbarimento” a causa delle tecniche comunicative imposte dagli strumenti tecnologici e dalla diffusione dei termini stranieri.

Attraverso divertenti attività laboratoriali i giovani lettori/scrittori, guidati dalla prof.ssa Veltri, scopriranno il senso della condivisione e della socializzazione, saranno guidati ad aprirsi all’immaginazione, alla fantasia, alla creatività ed alla criticità, attraverso la grande “maieutica” di scrittori e autori.

Le attività laboratoriali, percorsi accuratamente pianificati, saranno mirati a far sviluppare il piacere della lettura, a coglierne l’aspetto formativo insieme a quello della scrittura, a svelare una qualità tanto sottile quanto, spesso, inconsapevole, il “talento”, pur senza voler formare “scrittori” professionisti.

Il percorso si concluderà con un evento sorpresa a cura dei “giornalisti in erba” che dialogheranno con il grande cultore della lingua italiana, filologo e lessicografo italiano, linguista, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Prof. Francesco Sabatini.

 

  


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 21 gennaio 2021

Lamezia, al via laboratorio di scrittura creativa ‘Giornalisti in erba!’ al Liceo Galilei

Giovedì, 21 Gennaio 2021 11:02

 

Lamezia Terme – “La Scrittura creativa tra parole, immagini, libri ed esperti”. Per gli studenti del Liceo "Galilei", inizia una nuova avventura! Al via il nuovo laboratorio di scrittura creativa a cura della professoressa Paola Veltri. “Giornalisti in erba!” é il titolo di questo nuovo laboratorio che il Liceo attiva a partire da lunedì 18 gennaio per 23 tra studentesse e studenti. Il corso si articolerà in lezioni settimanali fino al mese di maggio. L’iniziativa, realizzata grazie ai fondi europei, segna il ritorno ai corsi di scrittura, apprezzati per le capacità di trasmettere, agli aspiranti scrittori liceali, competenze utili per il loro percorso scolastico e per la loro formazione, fornendo gli strumenti tecnici per cominciare a dare espressione a quel che le studentesse e gli studenti sentono, immagini, idee, intuizioni. I principali aspetti teorici e pratici della scrittura (che cosa è una storia e la sua ideazione, la costruzione di una scena, le fasi della “sceneggiatura” di un dialogo, le strutture del racconto e del romanzo, la fine, l’inizio, le ambientazioni e le atmosfere) saranno analizzati attraverso brani di autori classici, moderni e contemporanei e con giornalisti di testate nazionali.

Il Dirigente professoressa Teresa Goffredo ha rilevato che il Laboratorio realizza una delle finalità istitutive del Liceo che è quella di curare e diffondere la padronanza della lingua italiana a fronte del rischio del suo “imbarbarimento” a causa delle tecniche comunicative imposte dagli strumenti tecnologici e dalla diffusione dei termini stranieri. Attraverso divertenti attività laboratoriali i giovani lettori/scrittori, guidati dalla prof.ssa Veltri, scopriranno il senso della condivisione e della socializzazione, saranno guidati ad aprirsi all’immaginazione, alla fantasia, alla creatività ed alla criticità, attraverso la grande “maieutica” di scrittori e autori. Le attività laboratoriali, percorsi accuratamente pianificati, saranno mirati a far sviluppare il piacere della lettura, a coglierne l’aspetto formativo insieme a quello della scrittura, a svelare una qualità tanto sottile quanto, spesso, inconsapevole, il “talento”, pur senza voler formare “scrittori” professionisti. Il percorso si concluderà con un evento sorpresa a cura dei “giornalisti in erba” che dialogheranno con il grande cultore della lingua italiana, filologo e lessicografo italiano, linguista, Presidente onorario dell'Accademia della Crusca, professor Francesco Sabatini.

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Rassegna stampa: "LAMEZIA TERME NEWS" del 24 dicembre 2020

Lamezia, Festival della Scienza al Liceo "Galilei": incontro su sicurezza stradale

Scritto Da Redazione   Pubblicato: 24 Dicembre 2020

 

Lamezia Terme, 24 dicembre 2020 - Per gli studenti del Liceo "Galilei", non poteva concludersi in modo più interessante la settimana del Festival della Scienza. Si chiude, infatti, con la partecipazione del presidente dell’Afi (Associazione forense italiana), l’avvocato Giancarlo Nicotera ad un incontro, svoltosi da remoto con le classi terze dell'Istituto, impegnate, nei giorni precedenti, in varie e significative attività didattiche.

Lo spirito con cui l’avvocato, ha incontrato i giovani studenti, è stato quello di una preziosa guida nel mondo della sicurezza stradale. E proprio in una sorta di viaggio, ha trasmesso all’attento uditorio tutti i rischi che ognuno può incontrare sulla strada. L’occasione è nata dal triste, decimo anniversario della scomparsa degli otto ciclisti lametini. Già il 5 dicembre scorso al Liceo era stata consegnata una serigrafia del pittore Marcello Balestrieri raffigurante i ciclisti che durante il loro passaggio in bici, sono accolti da un eterno applauso dell’intera comunità lametina.

Il Dirigente Teresa Goffredo, ha accolto l’iniziativa con commozione e ha sottolineato come sia particolarmente tragico il ricordo di quel momento. Tuttavia la Scuola e, in particolare i docenti, devono tener viva la memoria di quel giorno e, attraverso una attenta opera di sensibilizzazione, educare al rispetto delle regole sulla strada. “Se uno non conosce e non è consapevole dei rischi, difficilmente riuscirà ad affrontarli, ponendo in essere comportamenti volti ad evitarli. E’ quindi fondamentale la cultura della prevenzione. È importante sviluppare un percorso culturale. La responsabilità va vissuta come capacità di comprendere le conseguenze dei nostri comportamenti”.

«Da anni - ha spiegato Nicotera - l’Associazione agisce per sensibilizzare i giovani a riflettere in maniera profonda su questi temi e ad agire per cambiare profondamente la cultura della sicurezza. A questo fine invitiamo gli insegnanti delle scuole secondarie a dedicare qualche ora di lezione al tema dei comportamenti sulla strada (in quanto pedoni, automobilisti, ciclisti), anche nel ricordo del tragico evento di dieci anni fa. E dopo aver ringraziato il relatore per aver parlato con i nostri studenti e le nostre studentesse, il Dirigente ha chiesto al presidente di tornare nuovamente al Liceo per approfondire ulteriormente una così importante tematica.

 

 


Rassegna stampa: "Calabria NEWS" del 24 dicembre 2020

Lamezia, anche la sicurezza stradale per il Festival della scienza al Liceo “Galilei”

24 Dicembre 2020

 

Lamezia Terme – Per gli studenti del Liceo “Galilei”, non poteva concludersi in modo più interessante la settimana del Festival della Scienza. Si chiude, infatti, con la partecipazione del Presidente dell’AFI (Associazione Forense Italiana), l’avvocato Giancarlo Nicotera ad un incontro, svoltosi da remoto con le classi terze dell’Istituto, impegnate, nei giorni precedenti, in varie e significative attività didattiche.

Lo spirito con cui l’Avvocato, ha incontrato i giovani studenti, è stato quello di una preziosa guida nel mondo della sicurezza stradale. E proprio in una sorta di viaggio, ha trasmesso all’attento uditorio tutti i rischi che ognuno può incontrare sulla strada. L’occasione è nata dal triste, decimo anniversario della scomparsa degli otto ciclisti lametini. Già il 5 dicembre scorso al Liceo era stata consegnata una serigrafia del pittore Marcello Balestrieri raffigurante i ciclisti che durante il loro passaggio in bici, sono accolti da un eterno applauso dell’intera comunità lametina.

Il Dirigente Teresa Goffredo, ha accolto l’iniziativa con commozione e ha sottolineato come sia particolarmente tragico il ricordo di quel momento. Tuttavia la Scuola e, in particolare i docenti, devono tener viva la memoria di quel giorno e, attraverso una attenta opera di sensibilizzazione, educare al rispetto delle regole sulla strada.

“Se uno non conosce e non è consapevole dei rischi, difficilmente riuscirà ad affrontarli, ponendo in essere comportamenti volti ad evitarli. E’ quindi fondamentale la cultura della prevenzione. È importante sviluppare un percorso culturale. La responsabilità va vissuta come capacità di comprendere le conseguenze dei nostri comportamenti”.

Da anni – spiega Nicotera – l’Associazione agisce per sensibilizzare i giovani a riflettere in maniera profonda su questi temi e ad agire per cambiare profondamente la cultura della sicurezza. A questo fine invitiamo gli insegnanti delle scuole secondarie a dedicare qualche ora di lezione al tema dei comportamenti sulla strada (in quanto pedoni, automobilisti, ciclisti), anche nel ricordo del tragico evento di dieci anni fa.

E dopo aver ringraziato il relatore per aver parlato con i nostri studenti e le nostre studentesse, il Dirigente ha chiesto al Presidente di tornare nuovamente al Liceo per approfondire ulteriormente una così importante tematica.

(c.s.)

 

 

 


 

Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 24 dicembre 2020

Lamezia, conclusa settimana del Festival della Scienza al liceo Galilei con incontro sulla sicurezza stradale

Giovedì, 24 Dicembre 2020 08:39

 

Lamezia Terme - Si è conclusa, per gli studenti del Liceo "Galilei", la settimana del Festival della Scienza con la partecipazione del Presidente dell’AFI (Associazione Forense Italiana), l’avvocato Giancarlo Nicotera. Un incontro, svoltosi da remoto, con le classi terze dell'Istituto, impegnate, nei giorni precedenti, in varie e significative attività didattiche.

“Lo spirito con cui l’avvocato, ha incontrato i giovani studenti, è stato quello – si legge in una nota - di una preziosa guida nel mondo della sicurezza stradale. E, proprio in una sorta di viaggio, ha trasmesso all’attento uditorio tutti i rischi che ognuno può incontrare sulla strada. L’occasione è nata dal triste, decimo anniversario della scomparsa degli otto ciclisti lametini. Già il 5 dicembre scorso al Liceo era stata consegnata una serigrafia del pittore Marcello Balestrieri raffigurante i ciclisti che durante il loro passaggio in bici, sono accolti da un eterno applauso dell’intera comunità lametina”. Il Dirigente Teresa Goffredo, ha accolto l’iniziativa con commozione e ha sottolineato come sia particolarmente tragico il ricordo di quel momento. Tuttavia la Scuola e, in particolare i docenti, “devono tener viva la memoria di quel giorno e, attraverso una attenta opera di sensibilizzazione, educare al rispetto delle regole sulla strada”.

 

“Se uno non conosce e non è consapevole dei rischi, difficilmente riuscirà ad affrontarli, ponendo in essere comportamenti volti ad evitarli. È quindi fondamentale la cultura della prevenzione. È importante sviluppare un percorso culturale. La responsabilità va vissuta come capacità di comprendere le conseguenze dei nostri comportamenti”.

“Da anni – spiega Nicotera – l’Associazione agisce per sensibilizzare i giovani a riflettere in maniera profonda su questi temi e ad agire per cambiare profondamente la cultura della sicurezza. A questo fine invitiamo gli insegnanti delle scuole secondarie a dedicare qualche ora di lezione al tema dei comportamenti sulla strada (in quanto pedoni, automobilisti, ciclisti), anche nel ricordo del tragico evento di dieci anni fa”. E dopo aver ringraziato il relatore per aver parlato con gli studenti e le studentesse, il Dirigente ha chiesto al Presidente di tornare nuovamente al Liceo per approfondire ulteriormente una così importante tematica.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 22 dicembre 2020

Lamezia, prefetto Filippo Dispenza ospite del Festival della Scienza al liceo “Galilei

 Martedì, 22 Dicembre 2020 12:07

 

Lamezia Terme - All’interno delle numerose attività didattiche e formative del Festival della Scienza del Liceo “Galilei” di Lamezia Terme, che si appresta a concludersi, un evento importante è stato curato dalla presidente dell’Associazione Nazionale “ConDivisa”, Lia Staropoli. Protagonista dell’incontro è stato il prefetto Filippo Dispenza, commissario straordinario del Comune di Vittoria e già direttore Centrale Affari Generali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato. Per l’occasione si è collegato dalla casa di Peppino Impastato, a Cinisi.

"Il nostro obiettivo - ha evidenziato il prefetto Filippo Dispenza - è quello di educare le nuove generazioni al rispetto del prossimo. Vogliamo che partecipino al sistema di sicurezza. È necessario diffondere il concetto che attraverso il dialogo si possono risolvere i problemi".

Il Prefetto si è rivolto alle studentesse e agli studenti con grande passione ed entusiasmo “Parliamo di temi che necessitano di accurati approfondimenti proprio nella sede della formazione, nelle modalità che solo la Scuola può garantire. In questo luogo di formazione riflettiamo su come la cultura diventi un elemento di contrasto per la lotta alle mafie". “L’educazione dei giovani è fondamentale”, ha proseguito Filippo Dispenza, e ha sottolineato "il ruolo dei docenti, di grande ausilio nel ruolo svolto dalle forze dell'ordine. Dobbiamo essere portatori dell'etica, ma anche di qualcosa che va oltre, vale a dire la diffusione, l'insegnamento delle regole della civiltà del diritto. Chi le conosce può contrastare le mafie". Grande plauso alle sue parole da parte del presidente del Consiglio d’Istituto, Peppino Cimino che ha interloquito con il Prefetto, ringraziandolo del suo intervento presso il Liceo.

 

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 22 dicembre 2020

Lamezia, cultura della legalità e didattica a distanza l'Arma dei Carabinieri tra i "banchi virtuali"

 Martedì, 22 Dicembre 2020 08:50

Lamezia Terme - Diffondere la cultura della legalità tra i giovani è un obiettivo che l’Arma persegue ormai da anni. Anche in tempi di didattica a distanza, si è svolto sabato mattina, “in remoto”, presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme, l’incontro di presentazione del ciclo di conferenze sulla legalità che si svilupperà durante il prosieguo dell’anno scolastico in collaborazione con i Carabinieri. É stata la prima tappa di un’attività fortemente voluta dal Dirigente dell’Istituto, Teresa Goffredo, che già da tre anni, con il proprio staff, ha introdotto il “Diritto” nel biennio e programmato percorsi di legalità legati al Territorio.

Grande interesse e particolare attenzione da parte degli studenti durante l’intervento del Comandante del Gruppo di Lamezia Terme, Tenente Colonnello Sergio Molinari, nel corso del quale è stato proiettato anche un “video” che ha illustrato funzioni e struttura dell’Arma. Gli argomenti più gettonati sono quelli legati a tematiche che interessano da vicino i giovani, ovvero i rischi legati all’utilizzo del web e il bullismo con le nuove forme di cyberbullismo ma anche la tutela e il rispetto per l’ambiente. “La volontà è quella di diffondere la cultura della legalità tra i giovani di oggi, adulti di domani, avvalendosi delle specifiche competenze dell’Arma, in sinergia con genitori, famiglie, docenti ed Enti locali, per formare i nostri studenti anche sotto il profilo civico e contribuire a renderli cittadini onesti e consapevoli” ha commentato il Dirigente Goffredo.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 19 dicembre 2020

Lamezia, al liceo Galilei la premiazione del concorso fotografico "Scene di vita quotidiana"

Sabato, 19 Dicembre 2020 17:09

 

Lamezia Terme - Oggi nell'aula magna del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lamezia, in occasione del Festival della Scienza che si sta svolgendo dal 16 dicembre, si è svolta la premiazione del concorso fotografico organizzato dallo stesso Liceo. Il tema di questa edizione, che ha visto la partecipazione numerosa di studenti e studentesse delle scuole medie del territorio, è stato “Scene di vita quotidiana”. Tema scelto poiché, spiegano: "in un momento così particolare in cui si è riscoperta in maniera significativa la dimensione familiare, era giusto raccontare, attraverso le immagini, le scene di vita quotidiana che scandiscono il tempo dei giovani studenti". La Preside Goffredo ha così ringraziato i convenuti: una piccola rappresentanza di docenti e studenti presente a scuola, una più ampia assemblea presente invece in remoto. la professoressa Miriam Rocca, ha quindi presentato i membri della giuria, composta dal Presidente Eugenio Mercuri, membro dell’associazione fotografica “Sezione aurea”, dai Dirigenti Scolastici, Maria Angela Bilotti e Lorenzo Benincasa, dalle docenti Mara Perri, Giovanna Torcasio e Anna Rosa e da uno studente del Galilei, il giovane Giovanni Rossi.

Il professore Mercuri, ha descritto i criteri tramite i quali si è potuti procedere alla selezione del materiale, sottolineando come sia stato arduo scegliere tra i lavori, poiché tutti, in maniera differente, hanno emozionato la giuria. Si è così scelto di premiare quelle foto che meglio di altre hanno avuto la capacità di emozionare.

Questi i premiati: il Primo classificato è risultato lo studente Butera Francesco Antonio della scuola Media Ardito, omaggiato con un Dizionario; la Seconda classificata, la studentessa Muraca Sabrina, della scuola Media Nicotera, omaggiata con tre libri di Narrativa; e infine il Terzo classificato, lo studente Fiorile Sacco Massimo della scuola media S.Mango D’Aquino, omaggiato con due classici di Letteratura Italiana.

Tra le menzioni speciali: Valentino Gigliotti della scuola media Pitagora, Toscano Giovanni e D’Augello Alessia Francesca della scuola media Ardito, Longo Francesca e Chieffallo Giuseppe della scuola media di San Mango D’Aquino. Emozionati i Dirigenti Benincasa e Bilotti che complimentandosi con la Preside Goffredo, hanno sottolineato l’importanza per gli studenti di partecipare a queste iniziative: "è bene organizzare eventi in cui il 'mettersi alla prova' diventa per i nostri ragazzi uno strumento di crescita e valorizzazione. Una bella pagina dunque di buona scuola".

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Rassegna stampa: "CALABRIA NEWS" del 16 dicembre 2020

Lamezia, taglio del nastro al Liceo “Galilei” per il Festival della scienza

Lamezia Terme – Una mattinata ricca di riflessioni e di interventi illustri, quella che si è svolta oggi al Liceo Scientifico Galilei per la giornata inaugurale del Festival. Un parterre d’eccezione che ha visto tra i convenuti il Vescovo Mons. Giuseppe Schillaci, il Procuratore di Vibo, Dott. Camillo Falvo e, tramite collegamento internet, la Dott.ssa Marisa Manzini, Procuratore aggiunto presso la Procura di Cosenza, il Dott. Maurizio Piscitelli, Ispettore dell’USR di Catanzaro, e il Dott. Mario Finocchiaro, Questore di Polizia.

La Dirigente, Teresa Goffredo, ha voluto salutare e ringraziare i presenti, molti di loro in collegamento da casa, tra cui tanti studenti e docenti delle scuole medie, ai quali parte di questo Festival è dedicato. E’ accorato l’appello della Dirigente a che si possa rientrare a fare scuola in presenza: “E’ assolutamente urgente far uscire la nostra voce per dire che vogliamo ritornare, naturalmente in sicurezza” ha detto “la scuola è società, è socializzazione, emozioni, sorrisi.”

 

Un messaggio di speranza è giunto poi dal Vescovo Schillaci “Ringrazio la Dirigente per questo invito, sono molto contento di esser qui. Vorrei essere dalla parte dei ragazzi, sono coloro che forse stanno soffrendo di più, perché privati della quotidianità. Noi non abbiamo mai conosciuto una cosa del genere. La scuola è il luogo dove si impara, il luogo dove ci si mette in relazione e in discussione, è il luogo dove nascono i grandi perché. Io spero fermamente che da questo momento di grande prova, possa nascere comunque qualcosa di bello.”

Tra i diversi interventi, un invito alla responsabilità è quello della Dott.ssa Manzini che citando Rodari, a cui questa edizione è dedicata, dice: “E’ uno scrittore che ha fatto dell’immaginazione un uso rivoluzionario. Di sicuro se si fosse trovato oggi qui, avrebbe trovato il lato positivo anche in questo difficile momento storico. La scuola oggi è vicina con la tecnologia agli studenti, grazie a quest’ultima è possibile vincere la solitudine di molti giovani, ma la stessa richiede responsabilità e correttezza, onestà nei comportamenti da assumere nei compiti e nelle lezioni a distanza. Quello che mi sento di dirvi è che un comportamento responsabile aiuterà tutti, soprattutto voi ragazzi, ad appropriarvi di quei momenti di socialità che vi sono necessari.”

 

 Anche il Procuratore Camilo Falvo ha sottolineato l’importanza della scuola: “Grazie anche alla scuola il nostro territorio potrà risollevarsi, mi auguro veramente che ci si possa riappropriare di questi spazi scolastici, fondamentali per i nostri giovani”. Il presidente del Consiglio di Istituto, Dottore Cimino, ha portato i saluti delle famiglie. Sofia Nero giovane rappresentante del liceo e portavoce degli studenti, ne ha ribadito l’entusiasmo: “Il Festival, anche se oggi si svolge in un contesto di grande prova, continua ad essere per noi un momento di intenso coinvolgimento e partecipazione.”

Infine una emozionata madrina d’eccezione ha eseguito il taglio del nastro, la prof.ssa Mariagiovanna Perri, docente di scienze del liceo Galilei, oggi in pensione, ha dato ufficialmente avvio alle attività di laboratorio e di ricerca che si svolgeranno dal 16 al 22 Dicembre.

A seguire, la convegnistica del Festival con la lectio tenuta dalla Docente dell’Unical, prof.ssa Sandra Plastina, che ha relazionato agli studenti sul rapporto tra donne e filosofia moderna.

 

 

 


Rassegna stampa: "CALABRIA NEWS" del 16 dicembre 2020

Lamezia, dagli studenti del liceo ''Galilei'' l’appello perchè si possa tornare tra i banchi

16 Dicembre 2020

 

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:

“La scuola è il nostro passaporto per il futuro… Parte dal Liceo Galilei di Lamezia Terme l’accorato appello degli studenti che, stanchi di questa lunga, estenuante Didattica a Distanza, auspicano che quanto prima si possa ritornare definitivamente a fare lezione tra i banchi di scuola….

“L’organizzazione del Festival, che ci ha visti partecipi in questi giorni (e di questo coinvolgimento ringraziamo Il Dirigente Scolastico e i docenti), ci ha calati, come in un sogno, in quella realtà viva della scuola, ormai quasi dimenticata, fatta di sguardi, voci, rumori, di intese relazionali e di spensierate chiacchiere. Ci manca, strano a dirsi, la severità dei nostri docenti, la cui forte costruttiva presenza, al di là di uno schermo, sembra non si riesca più ad avvertire. E come potrebbe essere diverso! Ci troviamo soli nelle nostre stanze, senza un confronto con i nostri compagni, con una connessione che tante volte, magari proprio nel momento di una richiesta di spiegazione, ci abbandona.

Pur apprezzando lo straordinario lavoro svolto dai nostri docenti, che non smetteremo mai di ringraziare, a volte ci sentiamo solo dei contenitori da riempire!!! Siamo stanchi, abbiamo bisogno di tornare a scuola, abbiamo bisogno di ascoltare di persona le spiegazioni dei nostri docenti, abbiamo bisogno di quella complicità intellettiva, necessaria per il nostro apprendimento. E che dire… in un momento così particolare per la nostra crescita fisica (non possiamo non pensare alle vittoriose partecipazioni ai Campionati Studenteschi guidati dalla prof. Piera Adamo), la scuola ci consentiva di svolgere in piena sicurezza quelle attività di cui noi giovani abbiamo bisogno. Sin dal primo giorno avevamo avvertito di trovarci in una scuola resa sicura, nel rispetto di tutte le misure anti-covid, ci sentivamo protetti e la ripresa delle attività didattiche ci aveva fatto riassaporare quella serenità di cui noi ragazzi sentivamo estremamente bisogno. Ebbene, ciò che auspichiamo, ciò che chiediamo al mondo adulto, alle Istituzioni tutte, è che facciano tutti gli sforzi, affinché la riapertura prevista per Gennaio, sia definitiva. Lo chiediamo, ma sentiamo anche di poterlo pretendere. L’istruzione è un nostro diritto, stare tra i banchi di scuola è un nostro diritto. Non possiamo pagare un prezzo così alto, non sarebbe né giusto, né leale nei nostri confronti…

Ci riprenderemo la nostra scuola, alcuni vivendone gli ultimi mesi, altri, più piccoli, riprendendo un percorso che, purtroppo era appena iniziato. Ma con forza lo faremo tutti “INSIEME PER UN NUOVO INIZIO”.

I rappresentanti della Consulta MirKo D’Agostino e Andrea Rosato

I rappresentanti dell’Istituto Andrea Cardamone, Pasquale Cocconcelli, Leopoldo Fragale, Sofia Nero.

 

 

 


 Rassegna stampa: "il Quotidiano del Sud" del 15 dicembre 2020

 

 

 

 

 


Rassegna stampa: "infoOGGI" del 13 dicembre 2020

Riproposto al “Galilei” di Lamezia Terme il Festival della Scienza

A cura di Redazione 13/12/2020

 

Anche quest’anno il Liceo Scientifico “Galilei” di Lamezia Terme, presieduto da Teresa Goffredo, ripropone il Festival della Scienza, giunto ormai alla quinta edizione, con il fine di presentare alla città la complessa e vasta attività didattica dell’istituto esplorando le cause delle cose, in tutti i suoi aspetti: logici, matematici, umanistici, filosofici, tecnici, artistici e biologici.

La manifestazione, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Territorio in modalità on line, sarà inaugurata mercoledì 16 alle ore 9 alla presenza del vescovo di Lamezia Terme Giuseppe Schillaci, il Prefetto Filippo Dispenza, già Direttore Centrale Affari Generali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Cosenza, il Tenente Colonnello Sergio Molinari e altre Autorità civili e militari.

L’evento, che si svolgerà da martedì 16 al 22 dicembre, è dedicato al grande Gianni Rodari, di cui ricorre il centenario della nascita. «Della sua opera, ricca di spunti scientifici – commenta la dirigente scolastica Teresa Goffredo - si riconosce l’alto valore formativo per il complesso intreccio di scienza, tecnologia e comunicazione. Anche in ragione di questa importante celebrazione, la storica vocazione formativa e didattica del Festival si rafforza con il maggior investimento di sempre nel settore educativo e formativo».

Considerato il successo delle passate edizioni, nell’ambito del Festival è stato reinserito il Concorso fotografico, dedicato agli alunni delle scuole medie, i cui vincitori riceveranno, come premio, libri e dizionari al fine di sensibilizzare i giovani alla lettura. La dirigente scolastica Teresa Goffredo, orgogliosa degli sforzi compiuti dagli studenti per la buona riuscita dell’evento, diventato ormai un prestigioso e tradizionale appuntamento del suo istituto, sente l’obbligo «di lodare l’entusiasmo dei docenti e degli studenti, in particolare dei rappresentanti, che, non senza difficoltà, vista la particolare situazione emergenziale, sono riusciti, comunque, a realizzare importanti attività».

Infatti la difficile situazione dell’emergenza del Covid -19, pur avendo bloccato le attività in presenza, tuttavia non ha impedito alla dirigente scolastica e ai docenti del Galilei di optare per un’organizzazione didattica diversa basata su modalità on line. Gli studenti, le famiglie e tutti coloro che sono interessati all’offerta formativa della Scuola potranno ricevere informazioni sulle modalità di collegamento, consultando il sito della scuola, nell’apposita area creata per l’evento.

Lina Latelli Nucifero

 

Foto: Liceo Scientifico Galilei

Foto: Teresa Goffredo

  


Rassegna stampa: "ilLametino.it" dell'11 dicembre 2020

Lamezia, al liceo “Galilei” la quinta edizione del Festival della Scienza dedicata a Gianni Rodari

Venerdì, 11 Dicembre 2020 18:02

Lamezia Terme - Presso il Liceo Scientifico “Galilei” di Lamezia Terme si stanno ultimando i preparativi del Festival della Scienza che, giunto alla quinta edizione, si svolgerà da mercoledì 16 a martedì 22 dicembre. La manifestazione, che intende rivolgersi all’intero Territorio ed è dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, abbraccerà tutte le arti. Ciò, perché si prefigge di esplorare le cause delle cose, in tutti i suoi aspetti: logici, matematici, umanistici, filosofici, tecnici, artistici e biologici. Il fine dell’evento risulta essere, soprattutto, quello di presentare alla città la variegata attività didattica dell’Istituto. Alla cerimonia inaugurale, che si svolgerà da remoto, mercoledì alle 9, il Liceo saranno presenti monsignor Giuseppe Schillaci, il prefetto Filippo Dispenza, già pirettore Centrale Affari Generali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Marisa Manzini, procuratore aggiunto presso la Procura di Cosenza, il tenente colonnello Sergio Molinari e altre Autorità Civili e Militari.

“Quest’anno l’evento è dedicato al grande Gianni Rodari, di cui ricorre il centenario della nascita. Della sua opera, ricca di spunti scientifici - riporta in una nota il dirigente scolastico Teresa Goffredo - si riconosce l’alto valore formativo per il complesso intreccio di scienza, tecnologia e comunicazione. Anche in ragione di questa importante celebrazione, la storica vocazione formativa e didattica del Festival si rafforza con il maggior investimento di sempre nel settore educativo e formativo”. All’interno del Festival, visto il successo delle scorse edizioni, è stato riproposto il Concorso fotografico, rivolto agli alunni delle scuole Medie, i cui vincitori riceveranno, come premio, libri e dizionari. Tale scelta ricade proprio nella volontà di avvicinare i giovani alla lettura. Infine, la dirigente sente “di lodare l’entusiasmo dei docenti e degli studenti, in particolare dei rappresentanti, che, non senza difficoltà, vista la particolare situazione emergenziale, sono riusciti, comunque, a realizzare importanti attività. Situazione che, non consentendo le attività in presenza, ha fatto sì che si pensasse ad una organizzazione necessariamente diversa”. Le attività, infatti, saranno presentate in modalità on line. Gli studenti, le famiglie e tutti coloro interessati all’offerta formativa della Scuola, potranno ricevere informazioni sulle modalità di collegamento, consultando il sito della scuola, nell’apposita area creata per l’evento.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 25 novembre 2020

Lamezia, studenti del liceo scientifico uniti contro la violenza sulle donne

Mercoledì, 25 Novembre 2020 15:17

 

Lamezia Terme - Collegati dalle proprie camerette, con un segno rosso in viso, per ricordare tutte quelle donne vittime di violenza fisica e psicologica. Leggono racconti, descrizioni, denunce di donne sofferenti, violentate, abusate e, in questo tempo dove tutto sembra sospeso, quelle camere fanno da cassa di risonanza. È questo il ricordo degli studenti del Liceo Galilei, ragazzi e ragazze, che oggi hanno voluto celebrare il giorno dedicato alle donne vittime di violenza, una violenza ingiustificata e ingiustificabile, perché non ci può mai essere un motivo valido per compierla.

Facendosi portavoce di tutti gli studenti del Liceo, i loro rappresentanti, hanno lanciato il seguente messaggio: “È ormai prassi comune, accendere il televisore e sentire storie di donne maltrattate, sfregiate o addirittura uccise, anche dagli uomini che hanno avuto la sfortuna di chiamare “amore”. Perché spesso, e questo è ancora più terribile, gli antagonisti di queste terrificanti storie dell’orrore sono proprio mariti o fidanzati. Ogni anno in tutto il mondo si organizzano parate, eventi, programmi televisivi, volti a sensibilizzare su questo tema. Allora anche noi abbiamo voluto dare un nostro contributo, grazie anche alla Dirigente e ai docenti che ci hanno appoggiati in questa iniziativa: quest’anno, in rappresentanza del nostro liceo, vista la difficile situazione sanitaria, non potendo prendere attivamente parte a nessuna manifestazione, abbiamo proposto a tutti gli studenti di segnare il proprio volto con una striscia rossa, un piccolo gesto, ma di grande valore morale". (I rappresentanti: Andrea Cardamone, Mirko D’Agostino, Sofia Nero, Andrea Rosato, Pasquale Cocconcelli, Leopoldo Fragale.)

La Dirigente, Teresa Goffredo, ha dichiarato: “In occasione della ‘Giornata mondiale contro la violenza sulle donne’, sono stata piacevolmente sorpresa dai miei studenti che, dimostrando particolare sensibilità verso questo tema, hanno accolto con responsabilità l’invito a riflettere su una problematica così tragica. Il momento che stiamo vivendo, infatti, con pandemia in atto e conseguente lockdown, ha reso evidente una recrudescenza della violenza anche domestica. Lo testimoniano, purtroppo, quotidianamente, i numerosi e tragici fatti di cronaca, di fronte ai quali siamo tutti chiamati, e non solo in questa giornata, ad indignarci sempre con crescente forza. Ma il fatto che la prima indignazione arrivi proprio dai miei studenti mi rende particolarmente orgogliosa, perché vuol dire che stiamo lavorando verso la direzione giusta”.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 24 novembre 2020

Lamezia, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco incontra online studenti del liceo 'Galilei'

Martedì, 24 Novembre 2020 15:57

 

Lamezia Terme - In occasione della “Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole”, con la quale il Ministero dell’Istruzione ha inteso promuovere, valorizzare e condividere attività e iniziative sui temi della sicurezza e della prevenzione dei rischi, il Liceo Scientifico Galilei ha organizzato un incontro online per le classi terze dal titolo: “La Protezione Civile e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”, per spiegare alla sua giovane utenza l’importanza del compito svolto da tali corpi.

"A tenere l’incontro - spiegano in una nota - un illustre relatore, l’ingegnere Fabio Dattilo, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, salutato dalla Dirigente, prof.ssa Goffredo, che lo ha ringraziato per la disponibilità dimostrata. In particolare la Dirigente ha voluto sottolineare l’importanza di questa giornata, perché nata per ricordare i tragici eventi avvenuti nella Città di Rivoli del 2008, nella città di San Giuliano di Puglia del 2002 e della “Casa dello Studente” di L’Aquila del 2009, ribadendo quanto simili iniziative siano fondamentali per sensibilizzare i ragazzi su un valore fondamentale qual è quello della tutela della sicurezza e della salute pubblica, tematica ancora più sentita quest’anno per la pandemia in corso".

“E’ fondamentale” ha affermato la prof.ssa Goffredo, “partire proprio dalle scuole per promuovere iniziative, anche on line, che diffondano un messaggio costruttivo: la sicurezza deve essere un diritto di tutti, anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria.” L’ing. Dattilo, ha quindi salutato i tanti ragazzi collegati, ricordando come anche lui, originario di Lamezia, sia stato studente del Galilei, e di come gli siano tornati utili nel tempo i tanti insegnamenti appresi durante gli anni del liceo. Quindi ha spiegato in dettaglio e con grande professionalità il difficile compito della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, protagonisti del soccorso e dell’aiuto nelle calamità naturali come sismi, nubifragi e alluvioni, non ultima l’alluvione del Crotonese, di qualche giorno fa, che l’ingegnere ha ricordato raccontando agli studenti quanto è stato compiuto a proposito. Dettagliata anche la spiegazione delle apparecchiature e degli equipaggiamenti per prestare soccorso nelle diverse situazioni. Concetto chiave è la tutela non solo di chi riceve aiuto e soccorso, ma anche del personale che lo compie: tutelare il benessere del personale, ha affermato Dattilo, è indispensabile perché la sua azione e il suo aiuto siano veramente efficaci. Quindi ha descritto brevemente i rischi dell’area lametina, soprattutto di natura sismica, a causa della connotazione geografica e costitutiva del territorio. L’ingegnere ha quindi ricordato come in questo momento attuale la sicurezza abbia assunto un significato ancora più importante, richiedendo a tutti uno sforzo maggiore, una partecipazione consapevole e attiva per diffondere informazioni corrette e buone pratiche. “A voi studenti dico” ha concluso Dattilo “siate attori della vostra sicurezza”.

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 21 novembre 2020

Lamezia, studenti Liceo "Galilei" incontrano scrittore Paolo Ciampi per "Libriamoci"

 

Lamezia Terme - Per gli studenti del Liceo "Galilei", non poteva concludersi in modo più entusiasmante la settimana di "Libriamoci". Si chiude, infatti,  con la partecipazione dello scrittore giornalista Paolo Ciampi ad un incontro online con le classi del biennio dell'Istituto, impegnate, nei giorni precedenti, in letture varie e significative del nostro patrimonio letterario. "Lo spirito con cui lo scrittore, autore di molteplici  libri,  ha incontrato i giovani studenti,  è stato quello di una preziosa  guida nel mondo meraviglioso della lettura. E proprio  in una sorta di viaggio, Ciampi  ha trasmesso all’attento uditorio  tutti i benefici che ognuno, attraverso i libri, può trarre". Ha esordito il  Dirigente Teresa Goffredo, che ha sottolineato come sia particolarmente tragico il momento che stiamo vivendo, a causa della pandemia ma ancor di più per le vicende che stanno attanagliando la Calabria. Ma la Scuola e, in particolare i docenti, si stanno adoperando, con dedizione straordinaria, a formare i nostri ragazzi nel miglior modo possibile trasmettendo, all’esterno, la vera essenza della Calabria. E dopo aver ringraziato il  relatore per essere ritornato a parlare con i suoi studenti, Ciampi ha interloquito con questi ultimi, le cui  tante e interessanti domande  sono diventate  spunti di riflessione su un argomento cosi  importante, quale  è la pratica della lettura.

"Leggere deve essere inteso come un piacere, bisogna leggere tutto, tutto cio che provoca piacere, la lettura non deve mai essere vissuta  come un dovere , deve essere lo strumento  teso ad arricchire la conoscenza e  la personalita di ognuno”. Lo scrittore ha poi rimarcato il diritto di leggere ovunque, un diritto da affermare, ricordando i dieci diritti del lettore secondo Daniel Pennac superando il dogma imposto del semplice “Leggere è un dovere”. Spesso si ha la sensazione di vergognarsi di leggere; ebbene,  i giovani,  soprattutto,  devono esprimere questo diritto. Ma leggere significa soprattutto viaggiare. In un momento così delicato in cui non si  viaggia, non si esce,  in cui si avverte una sensazione di  grande pesantezza, ebbene, abbiamo una possibilità  importante data dalla lettura: i libri stessi  sono viaggi, fortificano la nostra   vita e ci trasportano  fuori  dalle nostre case, consentendoci di andare lontano e vivere esperienze sempre nuove. Ma Paolo Ciampi ha suscitato interesse, oltre che come scrittore, anche come giornalista. E proprio in questa veste, ai ragazzi  che chiedevano  quanto fosse  stato importante  per la sua professione la lettura, ha rimarcato di quest’ultima la grande capacità di stimolare il desiderio di conoscenza,  che è insito nella figura del giornalista. Ciò che unisce la lettura al giornalismo è proprio  la curiosità, è l’ interrogarsi sulle cose. Chi legge poi troverà anche il modo di esprimersi, lo stile, che aiuta nella stesura giornalistica. Tra gli  altri spunti di riflessione spazio importante ha rivestito la responsabilità anche del contesto socio familiare in cui i giovanissimi vivono. “Sicuramente l’ambiente familiare riveste un ruolo incisivo nella pratica di avvicinamento dei giovani alla lettura” rimarca Ciampi. Molti altri sono stati  gli input di argomenti su cui riflettere,  di cui l’incontro si è arricchito e che hanno spinto lo scrittore, particolarmente colpito dalla vivacità intellettiva dei piccoli studenti, a promettere al Dirigente e ai docenti presenti, di incontrarsi  nuovamente con l’auspicio di poterlo fare da vicino.

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Rassegna stampa: "Gazzetta del Sud" del 14 novembre 2020

Giornate di lettura al liceo Scientifico ''Galilei''

Alunni e Insegnanti si incontreranno in delle aule tematiche

 

 

 


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 17 novembre 2020

Lamezia, incontro “Competitività come valore sociale” al Liceo “Galileo Galilei”

Martedì, 17 Novembre 2020 18:52

Lamezia Terme - "Continua l’impegno del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme, guidato dalla Dirigente Teresa Goffredo, nella promozione di attività formative tese, soprattutto in questo periodo così delicato, ad accompagnare gli studenti nel processo di costruzione del sé, ma anche del rapporto con gli altri e con il mondo. Da qui l’incontro di oggi del professor Santilli, neuropedagogista clinico e docente universitario, con alcune classi quinte dell’Istituto per discutere di “Competitività come valore sociale”. Lungi dal voler essere un’occasione per celebrare il mito della competitività, l’intervento ha focalizzato l’attenzione dei presenti sull’origine etimologica del termine (dal latino “cum+petere”, cioè “andare insieme, dirigersi insieme verso”) e sul suo reale significato" è quanto si legge in una nota.

"Diametralmente opposta all’accezione comune del termine la competizione, promossa oggi dal prestigioso liceo lametino, è un’universale e oggi quanto mai necessaria attenzione agli altri, senza cui non può esserci realizzazione di sé. In una società in cui la pluralità di voci diventa spesso rumore indistinto, su cui prevale chi alza la propria di voce per sovrastare quelle degli altri, l’appello è dunque all’ascolto, perché il vero leader è colui che sa ascoltare gli altri e ne realizza i desideri. “La soddisfazione del vero leader-ha sottolineato il professor Santilli- nasce dalla consapevolezza che la realizzazione del sé passa attraverso l’ascolto e la soddisfazione degli altri”. La competitività non è dunque l’autorealizzazione singola, che sarebbe ben piccola vittoria, ma l’autorealizzazione di tutti i singoli per una rifondazione sociale e, soprattutto, umana, dove non c’è posto per il narcisismo, perché la solitudine di uno è il fallimento di tutti".

“In una classe- ha spiegato l’esperto rispondendo ad una delle tante domande degli studenti- impari ad essere democratico, frenando il tuo narcisismo e coltivando il desiderio che, per sua natura, non è mai singolo”. La didattica a distanza, per quanto inevitabile in casi di grave necessità, ha purtroppo sospeso, come sottolineato dalla Dirigente Goffredo, questa funzione fondamentale della scuola, creando l’illusione, l’inganno sociale, che la vita possa nascondersi dietro a un monitor dalla sua intrinseca esigenza di socialità viva vera, non virtuale. Il professor Santilli ha scelto di chiudere il suo intervento di oggi, non il primo al Liceo Scientifico Galilei di Lamezia, con una frase di Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E’ un rischio, quello del ripiegamento in se stessi, in una dimensione esclusivamente legata all’apparenza, al narcisismo, che la scuola, come attore privilegiato nella formazione di uomini e donne, di cittadini del mondo, deve scongiurare, con il “coraggio degli onesti”, cioè di tutti coloro che comprendono la complessità della realtà e vogliono “competere”, cioè dirigersi insieme verso il grande obiettivo dell’umanità".

 

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Rassegna stampa: "il Quotidiano del Sud" del 15 novembre 2020 n.316

Il Liceo Galilei ha tenuto un incontro con il giornalista Barillà

"Le notizie al tempo dei social"

 

 

 

 


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 14 novembre 2020

Lamezia, incontro online per il liceo "Galilei"  su infodemia, fake news e corretta informazione

Sabato, 14 Novembre 2020 19:05

 

Lamezia Terme - "Nel particolare momento di emergenza sanitaria che il mondo intero sta vivendo, si ragiona molto anche sui rischi comunicativi e il coinvolgimento delle comunità. La sovrabbondanza di informazioni, alcune accurate, altre no, rende difficile alle persone trovare fonti attendibili e indicazioni affidabili" è quanto si legge in una nota. "La volontà di informare sull'argomento i suoi studenti, ha spinto il Dirigente scolastico a invitare il giornalista Antonio Barillà, affinché dialogasse con loro su un argomento così spinoso, quale è "il difficile equilibrio tra infodemia, fake news e corretta informazione". Nell' incontro, in modalità on line è stata proprio il Dirigente che, nel ringraziare il gradito ospite, ormai di casa presso il Liceo, ha rimarcato quanto " in questo delicato periodo, si sia sperimentato da vicino il ruolo delle piattaforme nella diffusione delle informazioni e nella disinformazione. Secondo l'OMS, l'epidemia da coronavirus è il primo vero esempio di infodemia nella storia. E facendo un parallelismo con il coronavirus, si potrebbe dire che non è solo la malattia a diffondersi, ma sono anche le informazioni, i dati, le notizie.... la disinformazione".

"Il giornalista Barillà - spiegano - che si ricorda scrive per il quotidiano "La Stampa" afferma di vivere con piacere e entusiasmo questo collegamento con una platea di studenti, massimi fruitori di un sistema di informazioni infinito e sconfinato, attraverso il web e che, richiede come tale la necessità di imparare, con una propria capacità critica, di scernere notizie credibili da notizie false e tendenziose per orientarsi meglio nel mondo della informazione. Erroneamente si pensa che le fake news siano legate all'era digitale e dei social. Non è così. La storia ci insegna che anche in realtà storiche precedenti le informazioni false venivano create con mezzi diversi, per accreditarsi meriti per fare propaganda e screditare gli avversari nelle battaglie politiche. Oggi i social garantiscono un maggior bacino di utenza, popolato non solo da soggetti che fabbricano notizie false, ma anche da persone che, per ignoranza, per superficialità, per mitomania, diventano complici, nel diffondere informazioni non rispondenti al vero. E proprio in questo difficile e particolare momento che stiamo vivendo, si rende necessaria una attenta e scrupolosa disamina delle informazioni che, a volte, proprio perché eccessive, rendono difficili capire quali siano le fonti credibili".

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Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 13 novembre 2020

Lamezia, ricerca Fondazione Agnelli: “Liceo scientifico Galileo Galilei migliore scuola del territorio provinciale”

Venerdì, 13 Novembre 2020 10:37

Lamezia Terme - Il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme si conferma "la migliore scuola presente su tutto il territorio provinciale". È quanto emerge dalla rilevazione stilata dalla Fondazione Agnelli/Eduscopio, che aiuta gli studenti italiani e le loro famiglie a scoprire quali scuole superiori della propria zona preparano meglio per l’università e il mondo del lavoro. La nuova edizione 2020-21, consultabile online dal 12 novembre 2020, basata su un indice statistico (FGA) che misura la performance dei ragazzi al primo anno di università (numero di esami sostenuti e media dei voti, intesi come diretta conseguenza della preparazione che le scuole hanno dato ai loro studenti), ha analizzato i dati di circa 1.275.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2014/15, 2015/16, 2016/17) in circa 7.400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie.

Queste classifiche, informano "aiuteranno anche quest’anno le famiglie a valutare i percorsi più efficaci, perché, se è vero come è vero, che è un momento difficile per il Paese, lo è anche il fatto che si deve comunque pensare al domani; ecco dunque come la scelta del percorso di studi debba essere ponderata con attenzione". Soddisfatti si dichiarano Dirigente e docenti del Liceo: “Queste notizie ci appagano del lavoro svolto, fatto di impegno e di tanto sacrificio, non solo da parte nostra ma anche degli studenti. A noi tutti è stato richiesto, in questo tempo di precarietà ed emergenza sanitaria, un nuovo modo di fare scuola: nuove modalità didattiche e strategie di apprendimento che ancora una volta ci mettono alla prova".

 

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Rassegna stampa: "il Quotidiano del Sud" del 13 novembre 2020 n.314

Il Liceo Galilei aderisce alla settima edizione della rassegna "Libriamoci"

 

 

 


 

Rassegna stampa: "Calabria NEWS" del 12 novembre 2020

Lamezia, Liceo “Galilei” sugli scudi: Migliore scuola della provincia di Catanzaro

12 Novembre 2020

 

Lamezia Terme – Il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme si conferma la migliore scuola presente su tutto il territorio provinciale. A dirlo in maniera obiettiva, è la rilevazione stilata dalla Fondazione Agnelli/Eduscopio, che aiuta gli studenti italiani e le loro famiglie a scoprire quali scuole superiori della propria zona preparano meglio per l’università e il mondo del lavoro.

La nuova edizione 2020-21, consultabile online dal 12 novembre 2020, basata su un indice statistico (FGA) che misura la performance dei ragazzi al primo anno di università (numero di esami sostenuti e media dei voti, intesi come diretta conseguenza della preparazione che le scuole hanno dato ai loro studenti), ha analizzato i dati di circa 1.275.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2014/15, 2015/16, 2016/17) in circa 7.400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie. Queste classifiche aiuteranno anche quest’anno le famiglie a valutare i percorsi più efficaci, perché, se è vero come è vero, che è un momento difficile per il Paese, lo è anche il fatto che si deve comunque pensare al domani; ecco dunque come la scelta del percorso di studi debba essere ponderata con attenzione.

Soddisfatti si dichiarano Dirigente e docenti del Liceo. “Queste notizie ci appagano del lavoro svolto, fatto di impegno e di tanto sacrificio, non solo da parte nostra ma anche degli studenti. A noi tutti è stato richiesto, in questo tempo di precarietà ed emergenza sanitaria, un nuovo modo di fare scuola: nuove modalità didattiche e strategie di apprendimento che ancora una volta ci mettono alla prova.”

  


Rassegna stampa: "ilLametino.it" del 12 novembre 2020

Lamezia, anche liceo Galilei partecipa a “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”

 Giovedì, 12 Novembre 2020 16:26

 

Lamezia Terme - "Dal 16  al 21 Novembre, in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado,  si svolge la settima edizione di  "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole ", promossa  dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, per diffondere e accrescere l'amore per i libri e l'abitudine alla lettura. L'evento vedrà partecipi anche gli studenti delle classi del biennio del Liceo Galilei", all'insegna della volontà  di tutta la comunità scolastica galileiana, di non trascurare momenti importanti per la loro  crescita formativa  e culturale" è quanto si legge in una nota. "I nostri studenti, - riporta in una nota la Dirigente scolastica Teresa Goffredo -  soprattutto i più giovani,   ora piu che mai, vista la triste situazione di solitudine  forzata in cui versano, possono trovare e riscoprire  nella lettura il piacere che solo questa può offrire e, perchè no....anche il compagno di banco  di cui sono stati momentaneamente privati. Ben volentieri, bisogna quindi accogliere ogni manifestazione importante, come quella di "Libriamoci".  Quest'anno l'evento ha un tema istituzionale, positivi alla lettura, nell'anno in cui l'aggettivo "positivo" ha assunto connotati contrari al suo significato e, come ricorda lo stesso Ministero, "l'incoraggiamento è a mettere l'accento sui grandi benefici che derivano da una prolungata e più che raccomandata "esposizione" ai libri e agli incredibili mondi che contengono" . 

"Le classi interessate del Liceo - informano - guidate dai  loro docenti, si incontreranno in grandi aule virtuali e a turno leggeranno brani di autori da loro scelti. Particolare attenzione sarà dedicata a G. Rodari, di cui quest'anno  ricorre il centenario della nascita. All’evento sono state invitate le scuole  medie del comprensorio, con la consapevolezza  che  la condivisione di importanti momenti culturali  non può che  rafforzare la coesione tra i vari Istituti".

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TGR Calabria del 22 ottobre 2020

video del TGR Calabria del 22 ottobre 2020 (per la visione cliccare qui e scaricare il file sul proprio dispositivo);

oppure copiare ed incollare nella barra degli indirizzi del browser il seguente URL:  https://tinyurl.com/TGRCalabria-22ottobre2020

 


 
CONTAGIATEVI DI BENE!
 
Un messaggio per i dirigenti scolastici, i docenti, il personale della scuola e i nostri ragazzi da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Schillaci Vescovo di Lamezia Terme 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Rassegna stampa: Calabria NEWS” del 22 ottobre 2020
 

22 Ottobre 2020

 

E’ la stessa Dirigente Goffredo a comunicarlo ai nostri microfoni: “Stiamo attivando un servizio di triage in istituto per consentire a tutti coloro i quali hanno avuto contatti diretti e continui con un docente risultato positivo, a campione saranno eseguiti tamponi a studenti, docenti, personata ata e a tutto il personale che ruota intorno alla scuola.

Inoltre in seguito alla riunione, tenuta in Istituto in presenza del responsabile reparto di prevenzione Dott. Caparello, si è scelto di attivare la didattica a distanza per giorno 23 e 24 ottobre. Da lunedì ripartirà il normale svolgimento delle lezioni in presenza.

 
 
 
 

 
Rassegna stampa: ilLametino.it” del 06 ottobre 2020
 
 
Martedì, 06 Ottobre 2020 08:05
 
 
 
Soveria Mannelli - Si è appena conclusa a Soveria Mannelli la quinta edizione del Festival Sciabaca che ha visto la partecipazione anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid, degli studenti del Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme, in quello che è un appuntamento ormai consolidato con la casa editrice Rubbettino, organizzatrice dell’evento. Il Liceo Galilei, diretto dalla Dirigente professoressa Teresa Goffredo, ha voluto presenziare all’iniziativa nella convinzione che la cultura, la conoscenza e l’istruzione non debbano fermarsi, neppure in momenti di emergenza come quello che si sta attraversando. Le due classi dell’Istituto coinvolte, la 4^ C e la 4^ D, guidate dai docenti Piera Adamo, Emanuele Cartella, Pina Luciano e Francesco Volpe, hanno partecipato agli eventi osservando i protocolli anti-Covid messi in atto dall’organizzazione, senza per questo rinunciare al vivere e all’apprezzare a pieno tutte le proposte culturali offerte.
La manifestazione, che nell’edizione di quest’anno ha portato il titolo “Viaggi e culture mediterranee”, è stata un muoversi tra passato e futuro, in un continuo e affascinante percorso tra origini e storie della Calabria. Nella “tre giorni” dedicata, gli studenti, entusiasti dall’offerta del festival, hanno avuto l’opportunità di compiere un viaggio culturale all’insegna della scoperta, il cui centro dell’indagine conoscitiva è la nostra regione Calabria, le sue potenzialità, i suoi aspetti caratterizzanti e le prospettive storico – culturali verso le quali guardare per valorizzarla e promuoverla. Ricco ed eterogeneo il programma del Festival, all’interno del quale gli studenti hanno avuto modo di conoscere le peculiarità identitarie del nostro territorio, quali il Codice Romano Carratelli, pregevole raccolta del XVI secolo contenente novantanove acquerelli illustranti le città fortificate delle coste calabresi, per poi passare alle preziose testimonianze storiche conservate nel Museo delle Pergamene di Bianchi, nonché al percorso enogastronomico dal titolo “Aspettando Terra Madre” organizzato da Slow food, fino ad arrivare alla scoperta del cedro di Calabria, frutto simbolo della regione, conosciuto sin dai tempi più remoti e fortemente legato alla cultura ebraica.
Di forte impatto è stata la lectio magistralis della professoressa Antonella Minelli, archeologa preistorica presso l’Università del Molise, la quale ha illustrato alcune scoperte sul nostro territorio che pongono ancora una volta all’attenzione di tutti l’importanza della preservazione del ricchissimo patrimonio culturale e storico della nostra regione. In particolare è stato presentato lo scavo risalente al 2017 che ha portato alla luce un elefante preistorico, l’Elephas Antiquus o Palaeoloxodon Antiquus, databile tra gli 800.000 e i 40.000 anni fa, rinvenuto allo stato quasi integro presso le rive del Lago Cecita. Il ritrovamento del pachiderma, unico nel suo genere nel sud Italia, testimonia come gli attuali laghi artificiali della Sila, in passato, fossero bacini d’acqua naturali, e lo scenario silano in cui vivevano questi grandi mammiferi si presentava simile all’odierna prateria africana, arida, con specchi lacustri e con poca boscaglia. Inoltre, la presenza in Europa attesta che questi animali originari dell’Africa, abbiano compiuto nel corso dei millenni, spinti dai cambiamenti climatici, le stesse rotte migratorie degli uomini. Un altro recente e importante scavo presentato dalla stessa prof.ssa Minelli riguarda invece la sepoltura di uno scheletro, risalente al 5000 a.C. e rinvenuto perfettamente completo, all’interno di una nicchia naturale della grotta di Sant’Angelo a San Lorenzo Bellizzi (CS), sul monte Pollino. La scoperta, non di poco conto, introduce un nuovo tassello nelle conoscenze della storia degli antichi insediamenti umani, testimoniando la presenza umana in età paleolitica di unità abitative e sepolcrali in grotte in altura.
Sciabaca ha dato modo di riflettere sul grande valore intellettuale dell’opera di Saverio Strati, scrittore contemporaneo originario di Sant’Agata del Bianco, definito, dalla nipote e scrittrice Palma Comandè e dal prof. Domenico Talia, quale “scrittore in viaggio” per aver vissuto in prima persona il fenomeno dell’emigrazione e per aver identificato il viaggio fisico e il viaggio letterario come un unicum nel quale il vissuto diventa esperienza narrata. Nella conferenza si è sottolineato come Saverio Strati, in quanto precursore del neorealismo antropologico, debba essere annoverato tra i più importanti autori italiani e incluso di diritto tra gli scrittori oggetto di studio nelle scuole, avendo saputo mostrare e raccontare, attraverso una nuova visione letteraria, il dinamismo intrinseco delle masse, attraversate da fremiti di vita. E infatti per l’autore le masse non sono più inermi e passive come nella visione più propriamente neorealista, ma i contadini e gli operai di Africo – con i quali lo stesso Strati per anni aveva lavorato – esprimono non una mera rassegnazione bensì la presa di coscienza che il sapere possa essere volano di crescita e strumento per rivendicare i propri diritti e per migliorare le proprie condizioni di vita. La portata di questo messaggio si impone ancora oggi, nonostante i mutati scenari sociali e storici, come fortemente attuale e di grande valore culturale per le nuove generazioni. Suona come un vero e proprio auspicio di riflessione per le nuove generazioni la definizione della parola “cultura”, fil rouge del Festival, che il prof. Mario Caligiuri ha definito quale parola magica che collega il cielo con la terra, derivante sia da “culto”, nel senso di pratica divina, e sia da “coltivare” che ci riporta alla terra e al suo significato originario, come fonte di vita e di civiltà.
“Un Festival come Sciabaca che costruisce reti non può prescindere dal rapporto forte con il mondo della scuola, con il capitale immateriale più prezioso che abbiamo che è costituito dai ragazzi. Anche quest'anno il Liceo Galilei di Lamezia Terme è stato protagonista attivo del Festival, partecipando con entusiasmo a tutte le iniziative. Ringrazio la dirigente Teresa Goffredo e i docenti che hanno creduto, anche in un anno difficile come il 2020, nell'importanza della contaminazione non solo tra mondo della scuola, dell'impresa e della cultura, ma nel valore formativo per i ragazzi dell'esperienza attiva nella progettazione e organizzazione di un evento culturale”: questo il commento del Dottor Florindo Rubbettino a conclusione dell’evento.

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Rassegna stampa: www.lameziainstrada.com” del 1 ottobre 2020
 
1 ottobre 2020
 
 
 
LAMEZIA TERME – Marco Santilli neuropedagogista, presidente dell’associazione “La nuova parola “, docente universitario e ideatore della metodologia pedagogica della motricità e delle relazioni verbali, ha conversato con i docenti del Liceo Galilei sul valore neurologico cognitivo.
Il progetto proposto dalla dirigente Teresa Goffredo nasce da questo momento di crisi di valori in cui si sente il bisogno di definire l’idea di scuola e dell’importanza dell’umanità nella didattica ,promuovendo uno sviluppo cognitivo, relazionale ed emozionale.
Nel primo incontro online su “Cos è l ‘umanità per la didattica “Santilli ha usato parole come: entusiasmo, affetto, incoraggiamento per tutti i ragazzi provati dalla situazione attuale.
La dirigente Teresa Goffredo ha sottolineato l’importanza per gli studenti di poter tornare alla normalità come l’uso di una penna.
L’insegnante deve lasciare un segno dentro e con il lavoro di gruppo permette una crescita olistica della singola persona che acquista consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.
Il corso di Santilli terminerà nel mese di marzo auspicando a una ripartenza in sicurezza per una formazione relazionale.

Gabriella Di Varano
 
 
 
 

 
Rassegna stampa:www.calabrianews.it” del 30 settembre 2020 
30 settembre 2020
 

Lamezia Terme – La Dirigente scolastica del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme, Teresa Goffredo, ha organizzato per il personale docente interno e del territorio, un corso di formazione dal titolo “La scuola futura”. L’incontro – si legge in una nota – “ha visto la gradita presenza di Giuseppe Guida, Dirigente Scolastico dell’Istituto comprensivo “Borrello-Fiorentino”. A relazionare è stato il dottor Marco Santilli, neuropedagogista clinico, presidente dell’associazione “La nuova parola”, docente universitario e ideatore della metodologia pedagogica della motricità e delle relazioni verbali, specializzato in disturbi e psicopatologia del linguaggio e dell’apprendimento”.

Il progetto appoggiato dalla Dirigente Goffredo nasce dal momento di crisi profonda, che coinvolge diversi sistemi a livello planetario, si ha il bisogno di ridefinire l’idea stessa di scuola e rifondare il suo impianto didattico in una logica che veda la persona-alunno nella sua globalità e ne promuova lo sviluppo cognitivo, relazionale ed emozionale.
 
 

Il primo incontro, tenuto martedì, ha avuto come tematica “Cos’è l’umanità per la didattica. Il valore neurologico cognitivo” e si è aperto con i saluti della Dirigente la quale ha sottolineato l’importanza formativa del corso, per poter sostenere tutti i ragazzi provati dalla pandemia che li ha portati a perdere il piacere anche delle piccole cose della scuola come ad esempio l’uso della penna.

Dopo una breve presentazione dell’illustre relatore da parte della professoressa Caterina Villella responsabile BES e DSA, il dottor Marco Santilli è intervenuto e usando parole chiavi come coraggio, entusiasmo, affetto, amore, incoraggiamento. Il desiderio di conoscenza che ha avvertito all’ interno della scuola in precedenti incontri lo ha portato a voler strutturare il corso in cinque moduli che cureranno la formazione degli alunni in una propositiva relazione con i docenti. Il corso, iniziato ieri, terminerà nel mese di marzo.

“L’insegnante deve guidare il discente nella manualità data dalla scrittura che prende il sopravvento sulla lettura. I tempi sono cambiati e i ragazzi si sono uniformati al cambiamento. È necessario per poter entrare dentro di loro applicare alla lettera ciò che significa la parola insegnante “colui che lascia un segno, che ferisce”.

Ed infatti insegnare vuol dire lasciare “un segno dentro”. Il relatore continua asserendo con enfasi che “anche l’approccio con la classe va modificato con la consapevolezza che la DAD, benché dettata dall’emergenza, non si può certo definire insegnamento”.

La Preside Goffredo – conclude la nota – “non può che non allinearsi a suddette affermazioni ribadendo, anche durante l’incontro, lo sforzo incredibile, profuso insieme al suo team di docenti, per far sì che tutti i suoi studenti, desiderosi di rientrare nelle aule, riprendessero in piena sicurezza l’attività didattica, esclusivamente in presenza”.

 
 
 
 

 

 

 

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